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Van Basten, che attacco a Werner: “Se ero 18 volte più forte di lui? Sì, come minimo…”

(Photo by Oli Scarff - Pool/Getty Images)

Il Cigno di Utrecht, come opinionista di Ziggo Sport, ha dato una valutazione assai tagliente del tedesco...

Redazione Il Posticipo

Tuchel, sinora, ha dei meriti indiscutibili: il suo Chelsea sta facendo bene in campionato e nella scorsa stagione ha vinto una inattesa Champions League, battendo in finale il Manchester City di Pep Guardiola. Tuttavia, nonostante lo riprenda e lo sproni in...madrelingua non è ancora riuscito a sbloccare del tutto Timo Werner. Il centravanti (costato 55 milioni) sembra rimasto a Lipsia, perchè quello di Londra sembra un suo parente molto lontano e decisamente meno freddo sotto porta. Al punto che i campioni d'Europa in carica, dopo aver investito parecchio su di lui, hanno speso addirittura il doppio pur di riportare a Stamford Bridge Romelu Lukaku. Insomma, per il tedesco è un periodaccio e le critiche arrivano da dovunque.

18 VOLTE - A partire dall'Olanda. Rafa van der Vaart qualche tempo fa aveva definito Werner "un cavallo cieco" per una certa tendenza a partire abbassando la testa e non curandosi di quello che fanno gli altri 21 calciatori in campo. E sempre da quelle parti continuano ad arrivare giudizi non esattamente lusinghieri. Stavolta però a dire la sua è un qualcuno di difficilmente criticabile come Marco van Basten. Il Cigno di Utrecht, come opinionista di Ziggo Sport, ha dato una valutazione assai tagliente del tedesco. Come spiega AS, durante le immagini della partita tra la Mannschaft e l'Islanda, il giornalista Sierd de Vos ha un po' cercato la polemica, chiedendo al tre volte Pallone d'Oro se ai suoi tempi non fosse almeno...18 volte meglio di Werner.

NON ABBASTANZA - E Van Basten, uno che con i giudizi non è mai troppo tenero, non si è certamente tirato indietro. "Sì, come minimo. Lo posso confermare". Non esattamente un complimento, per quanto il livello dell'olandese sia irraggiungibile quasi per tutti. Ma l'ex rossonero non si limita a un paragone numerico. "Mette quasi tristezza guardarlo, si vede che non ha fiducia. Ma come allenatore noto che sta sempre al posto giusto. Se riuscisse a segnare anche solo una volta...". Una valutazione sospesa tra la bontà del lavoro tattico e l'incapacità attuale di fare quello per cui, in fondo, Werner è pagato: segnare. E la chiosa finale di Van Basten non lascia dubbi: "Non è abbastanza forte per essere ai massimi livelli". Non proprio il tipo di giudizio in grado di incoraggiare il teutonico...