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Valladolid, Julio Baptista retrocesso ma confermato. Polemica per l’amicizia con Ronaldo

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L'ex calciatore brasiliano aveva il compito di formare i giovani più promettenti del vivaio e lanciarli in prima squadra in vista del ritorno nella massima serie.

Redazione Il Posticipo

A Valladolid non c'è verso di vivere un momento di sana serenità calcistica. Nonostante il ritorno in massima serie, Ronaldo il Fenomeno, presidente del club, deve fare i conti con una nuova polemica. Come riportato da AS, si sta creando un caso intorno a un'altra vecchia conoscenza del nostro calcio. Julio Baptista, retrocesso ma confermato alla guida del Promesas.

CONFERMATO

L'ex calciatore brasiliano aveva il compito di formare i giovani più promettenti del vivaio e lanciarli in prima squadra in vista del ritorno nella massima serie. Non solo non è riuscito a lanciare nessun giovane, ma è anche retrocesso anche abbastanza malamente in quarta divisione, arrivando diciottesimo in campionato. Una stagione da archiviare come una delle peggiori degli ultimi anni ma che comunque non è costato il posto all'allenatore. Ronaldo, nonostante, come il suo connazionale avesse altre offerte, gli ha rinnovato la fiducia e gli ha chiesto di centrare un duplice obiettivo. Centrare la promozione in terza divisione e insistere nella ricerca e nella formazione di giovani di prospettiva da poter inserire stabilmente in prima squadra. Una scelta che potrebbe anche essere interpretata come una programmazione ma che a Valladolid non è stata affatto digerita.

POLEMICHE

Diverse, le voci di dissenso che si sono sollevate, come consuetudine nel calcio 2.0, in seguito al post di Alberto Marocs Rey che ha risposto a chi riteneva che il Real Valladolid stia diventando una sorta di colonia brasiliana.

Buongiorno, nessun problema senza di me, ma penso ai nostri giovani canterani. Nel lavoro di questi anni hanno dimostrato che non sono inferiori a nessuno, ma si scopre che sono considerati validi dalle loro nazionali e non da noi. Spiace, vorremmo essere una società di formazione.

Una voce, quella di Rey, non certo inascoltata: è un pezzo di storia con le sue 471 presenze con la maglia del club e un passato da dirigente delle giovanili piuttosto recente. Al contrario di Baptista, non è riuscito a salvare il posto. La dirigenza lo ha sollevato dall'incarico. In un tweet pubblicato ieri, Marcos lascia intendere di non comprendere i cambiamenti e le scelte legate alle giovanili. Quanto basta per sollevare un caso. Immediate le reazioni degli utenti