Valencia, la preparazione comincia malissimo: due positivi al coronavirus

In Spagna la situazione coronavirus continua a preoccupare. La positività di Correa e Vrsalijko sta creando problemi all’Atletico Madrid. E ora ci si mette anche il Valencia, che annuncia che anche due persone all’interno del club sono risultate infette. Normale dunque che la Liga si preoccupi per la ripartenza…

di Redazione Il Posticipo

I campionati nazionali hanno chiuso i battenti, nonostante le difficoltà create dalla pandemia di coronavirus. Giusto in tempo, verrebbe da dire, perchè i focolai e i contagi di ritorno un po’ in tutta Europa fanno temere una seconda ondata. Che sarebbe un problema anche per la ripartenza dei tornei, che a settembre speravano di essere liberi dalla preoccupazione della diffusione del virus e magari anche di rivedere i tifosi allo stadio. In Spagna la situazione è complicata e, dopo i casi che hanno colpito alcune squadre delle serie minori e hanno rischiato di far saltare addirittura i playoff, anche la Liga si preoccupa per la prossima edizione.

COMUNICATO – La positività di Correa e Vrsalijko sta creando problemi all’Atletico Madrid, che dovrà giocare il suo quarto di finale di Champions senza i due calciatori. E ora ci si mette anche il Valencia, che annuncia che anche due persone all’interno del club sono risultate infette. Il comunicato ufficiale dei bianconeri non fa nomi nè spiega se si tratta di giocatori o di membri dello staff. “Nei test PCR e in quelli sierologici effettuati lunedì ai membri della prima squadra, del personale tecnico e alle persone ad essa collegate, in occasione dell’inizio della preparazione, sono stati rilevati due casi di positività al COVID-19, che sono isolati nelle rispettive abitazioni, secondo i protocolli adottati dalla Liga e dallo stesso Valencia e che sono stati prontamente comunicati alle autorità sanitarie”.

RIPARTENZA – Pessimo modo di iniziare il precampionato, che arriva dopo appena tre settimane di stop. Problematiche che rischiano di colpire molti altri club e di mettere in dubbio la ripartenza della Liga, prevista il 12 settembre. Il Valencia, comunque, spiega che continuerà a monitorare tutte le persone coinvolte nel club. “Il Valencia, sin dal primo momento della crisi sanitaria, ha dato molta importanza alle misure per fermare la diffusione della pandemia e continuerà a seguire un protocollo molto rigoroso, che verrà assolutamente rispettato da tutti i membri della prima squadra e dal suo staff tecnico”. E pazienza se qualcuno dovrà rimanere in quarantena per 14 giorni. L’importante è che a settembre tutto sia a posto…

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