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Valencia, Gattuso amaro: “Ho sbagliato tutto, colpa mia, potevamo perdere tre o quattro a zero”

Valencia, Gattuso amaro: “Ho sbagliato tutto, colpa mia, potevamo perdere tre o quattro a zero” - immagine 1
L'allenatore italiano severissimo con sé stesso e il Valencia che esce sconfitto dal campo del Rayo Vallecano.

Redazione Il Posticipo

Gattuso severissimo con sé stesso e il Valencia che esce sconfitto dal campo del Rayo Vallecano. L'allenatore italiano, in conferenza stampa, non cerca alcun tipo di scusa anzi si prende ogni responsabilità legato all'1-2 maturato a Vallecas. Le dichiarazioni del tecnico sono riprese da AS.

ANALISI

Il Valencia colleziona la terza sconfitta in campionato. Non benissimo. "Ho sbagliato su tutto, oggi il Rayo Vallecano avrebbe meritato di vincere anche 3-o 0 4-0. il primo responsabile sono io. Quando una squadra subisce un gol su calcio piazzato e gioca sì e no dieci minuti con il pallone e non ha intensità evidentemente qualcosa non è andato per il verso giusto e il colpevole è l'allenatore. Sapevamo come giocava il Rayo, conoscevamo tutte le insidie legate a questa trasferta. Eravamo consapevoli che ci avrebbero aggrediti e pressato sfruttando anche le dimensioni del campo che qui sono un po' più piccole. Pensavo fossimo pronti, invece ho visto poco o niente del buon lavoro svolto in settimana. Forse ci siamo esaltati dopo la partita con il Getafe. Bene, è il momento di tornare con i piedi per terra".

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LAVORO

Gattuso ha un lungo elenco di aspetti da migliorare e non solo sull'aspetto tecnico. "Il Valencia non riesce a creare gioco negli ultimi metri e non ha continuità di prestazioni. In trasferta abbiamo sempre perso, ma questa volta è diverso perché al San Mames ho visto una squadra viva, attenta concentrata. Oggi i gol sono figli di una mancanza di concentrazione e di attenzione anche a livello tattico. Evidentemente occorre lavorare anche sulla mentalità perché non è possibile perdere tutti i duelli sia in fase offensiva che difensiva e arrivare sempre secondi sulla palla. Quando parlo di senso di responsabilità, sono assolutamente sincero. Non è una scusa per difendere i miei giocatori. Non ho visto la squadra con lo stesso mordente, urge tornare immediatamente tornare a lavorare a testa bassa".