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Valdano e Pelé: “Ho pianto per lui nel 1970, era simpaticissimo, vi racconto quella dell’amico argentino”

Valdano e Pelé: “Ho pianto per lui nel 1970, era simpaticissimo, vi racconto quella dell’amico argentino” - immagine 1
Il calcio ha perso il suo re.

Redazione Il Posticipo

Valdano dipinge un ritratto di Pelé regalando qualche curiosità su un calciatore amatissimo. L'argentino, come riportato dal Guardian, ha parole di assoluta ammirazione per O Rei che ha lasciato questo mondo e un vuoto enorme per chi ama il calcio.

PERFEZIONE

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L'ex attaccante ha avuto modo di "approcciare" a Pelé nel 1970. "Il rapporto che hai con il calcio dipende in parte dalla tua età di scoperta, e la televisione è entrata in casa mia con i Mondiali di Messico del 1970. Avevo 14 anni e mia mamma mi aveva regalato un televisore per poter guardare i Mondiali, da solo. Pelé mi è entrato dentro, segnandomi per la vita Ho pianto di commozione, di felicità, per quella squadra del Brasile. Ancora oggi è un'idea di perfezione per me.  Ci sono stati pochissimi geni. Pelé era uno di loro . Messi è l'ultimo. Maradona, Cruyff, anche Di Stéfano, quelli che hanno rivoluzionato il calcio. Calciatori così nascono ogni 20, 25 anni".

CONFRONTI

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Pelé o Maradona? "Mi rifiuto di confrontare le epoche. Ogni genio segna la sua epoca. Anche Pelé, come Maradona, era rappresentativo di un'epoca in cui il Sud America giocava contro l'Europa. Non ho mai visto il brasiliano giocare dal vivo, ma ho avuto il piacere di conoscerlo quando abbiamo partecipato a convegni ed eventi. Una volta l'ho presentato dicendo che tra noi due avevamo segnato più di 1.300 gol. Mi ha regalato un enorme sorriso.  Era un uomo adorabile, simpatico. Proprio come Maradona era anti-sistema, proprio per ha questo ha funzionato".

Valdano e Pelé: “Ho pianto per lui nel 1970, era simpaticissimo, vi racconto quella dell’amico argentino”- immagine 2

AMICO ARGENTINO

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In tal senso ha regalato un aneddoto. Valdano ricorda quando  ha iniziato a prenderlo in giro su Di Stefano, Maradona, Messi. Pelé ha risposto senza scomporsi: "Ho un amico argentino. Molto tempo fa ha detto che Di Stefano era più bravo di me. Vent'anni dopo è tornato. E mi ha detto che c'è un calciatore che si chiama Maradona.  E che anche lui era più bravo di me. Ora stiamo parlando di questo ragazzo chiamato Messi. Anche lui, ovviamente, migliore di me. Insomma mettetevi d'accordo e poi mandatemi qualcuno!".