Valdano: “Ramos come un boss: entra nello spogliatoio come se il Real fosse roba sua e in campo come se avesse inventato lui il calcio”

A Sergio Ramos di certo non manca la fiducia in se stesso. Ma è un punto a suo favore o un problema? Valdano risponde a questo dubbio amletico e paragona il difensore…a un boss della mafia!

di Redazione Il Posticipo

Bene o male, l’importante è che se ne parli. Della prima regola della pubblicità, Sergio Ramos è uno dei migliori esempi su un campo da calcio. Il Gran Capitan è sempre al centro dell’attenzioni, vuoi in positivo, vuoi in negativo. Persino l’essere stato “vittima” di Lovren durante e dopo la partita tra Spagna e Croazia non è servito granchè a far salire…le sue azioni. Ma del resto Ramos è uno dei personaggi più divisivi del mondo del calcio. O lo si ama, o lo si odia. Jorge Valdano, storico ex (da calciatore e da dirigente) della Casa Blanca, fa parte del primo partito e spiega perchè sulle colonne di El Pais.

BOSS – La leadership. Una leadership senza eguali, questo è ciò che Valdano riconosce a Sergio Ramos. Atteggiamenti che possono anche non piacere, ma che sono tipici di chi sa quello che vuole e sa come ottenerlo. E lo paragona a Passarella, un altro che dava la sensazione di essere…”un boss della mafia”. Un tipo di leader in estinzione. “Ne restano pochi di questo genere e nessuno è come Sergio Ramos. I grandi leader hanno una sicurezza tale per cui, in modi che sono a me sconosciuti, la testa trasmette al corpo in maniera evidente certi atteggiamenti. Sergio entra nello spogliatoio come se il Real Madrid fosse roba sua e scende in campo come se avesse inventato lui il calcio”. Una sicurezza lampante, mostrata. Che Valdano ritiene fondamentale, ma che però non piace a tutti.

ESSERE MITOLOGICO – Anzi, c’è sempre qualcuno che ha qualcosa da ridire. “Al Real Madrid lo accusano di avere troppa influenza sul club, i suoi avversari di essere troppo duro negli interventi. Però, quanto tutti i calciatori normali si nasconderebbero, lui stupisce il mondo segnando i rigori con il cucchiaio. È la sua maniera di dire a tutti che è il leader, di dimostrare a tutti che quell’ideale remoto di grande condottiero, che a volte sembra quasi un essere mitologico, ancora esiste”. Parole al miele di Valdano su Ramos. I suoi detrattori saranno d’accordo? O prenderanno le frasi dell’argentino nell’accezione più negativa?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy