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Uruguay verso la fine di un’era: Tabarez potrebbe dire addio alla Celeste dopo 15 anni e più di 200 partite

(Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

In uno sport che cambia con una certa frequenza, qualche certezza c'è. E una è che sulla panchina della nazionale dell'Uruguay c'è Oscar Washington Tabarez. Che però ora rischia di dover dire addio alla Celeste...

Redazione Il Posticipo

Meglio mettersi seduti, perchè il calcio mondiale in questi giorni rischia di subire uno shock non da poco. In uno sport che cambia con una certa frequenza, qualche certezza c'è. E una è che sulla panchina della nazionale dell'Uruguay c'è Oscar Washington Tabarez, per tutti il Maestro. Uno che ha cominciato a dirigere la Celeste quando quasi tutti i suoi calciatori non erano ancora nati, tra il 1988 e il 1990, e che dopo la mancata qualificazione della nazionale nel 2006 ha deciso di prenderne di nuovo le redini, portandola a tre fasi finali mondiali (compresa una semifinale nel 2010). Per lui, in totale, oltre 200 partite da commissario tecnico. Ma la debacle con il Brasile dovrebbe essere l'ultima.

RISULTATI - Come spiega ElPais, il tempo passa inesorabilmente per tutti, soprattutto per chi come Tabarez è alle prese con un problema medico importante. Il tecnico è infatti affetto dalla sindrome di Guillain-Barré, una neuropatia cronica che attacca il sistema motorio e che lo ha costretto negli ultimi anni a scendere in campo con una stampella, come nelle iconiche foto del mondiale di Russia. Ma il problema non è assolutamente quello, perchè il Maestro non ha certamente problemi a guidare la squadra. La questione è che i risultati non sono per nulla soddisfacenti e stanno mettendo a rischio la partecipazione della Celeste ai mondiali in Qatar. A sei giornate dalla fine del girone di qualificazione, infatti, l'Uruguay è quinto nella "liguilla".

QUALIFICAZIONI - Il che non è una buona notizia, considerando che le prime quattro staccano il pass direttamente, mentre alla quinta tocca lo spareggio intercontinentale. Il problema è che continuando così non è neanche detto che la Celeste ci arrivi al quinto posto, perchè il Cile è a tre punti, la Bolivia e il Paraguay sono a quattro e l'Uruguay deve ancora affrontarle tutte. Ecco perchè la Federazione in una riunione d'urgenza dovrà decidere il da farsi. Dare fiducia ancora al Maestro, lasciando che sia lui a giocarsi le ultime partite di qualificazione? In fondo il contratto scade nel luglio 2022, quindi una volta eventualmente arrivati al Mondiale, si potrebbe anche decidere di mandare in Qatar il suo successore. Ma il punto è proprio che bisogna arrivarci...