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United, Ten Hag non vuole smorfie, gruppetti e…retropassaggi: “Sostituito chi dà il pallone all’indietro”

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Al Manchester United l'era Ten Hag è già iniziata e se ne stanno accorgendo i giocatori che sono già a disposizione del tecnico olandese. Che sta imponendo regole ferree, che però saranno messe alla prova quando arriveranno i nazionali...

Redazione Il Posticipo

Nonostante i calciatori reduci dagli impegni con le nazionali (incluso Cristiano Ronaldo) debbano ancora mettere piede a Carrington, al Manchester United l'era Ten Hag è già iniziata e se ne stanno accorgendo i giocatori che sono già a disposizione del tecnico olandese. Che non è certamente rimasto con le mani in mano e ha già delineato ai suoi com'è che andranno le cose a partire da questa stagione: lavoro, tanto lavoro e ancora lavoro. Non conteranno nulla nè i nomi nè tanto meno gli stipendi, chi meriterà di giocare scenderà in campo, chi non darà il 100% può comodamente accomodarsi in panchina. Concetti che in teoria ogni allenatore dovrebbe considerare, ma che non è mai facile imporre in un club come lo United.

Vietato passare all'indietro

I Red Devils sono pieni di calciatori importanti e dagli ingaggi faraonici e Ten Hag potrebbe trovare qualche resistenza alla sua rivoluzione. Ma, come racconta una fonte al Sun, chi è già al lavoro ha capito che l'olandese non ha nessuna voglia di scherzare e che alcune cose non saranno per nulla tollerate. E si parla di atteggiamenti extra calcistici, ma anche di campo, come dimostrano le prime regole imposte negli allenamenti. "C'è stata molta attenzione negli esercizi di passaggio a uno o due tocchi, in cui i calciatori devono provare a trovare la profondità. Se passano il pallone lateralmente o all'indietro troppe volte, Ten Hag ferma l'esercizio e sostituisce il calciatore per un minuto o due".

Gruppetti e musi lunghi

Insomma, giocatori avvisati, mezzi salvati. Per il resto, attenzione anche...alle smorfie, in allenamento e in campo. Il Sun spiega che una delle cose che ha...infastidito di più l'olandese riguardando alla scorsa stagione è stato il linguaggio del corpo dei calciatori. Braccia alzate per la frustrazione, facce sconsolate, scambi di opinioni poco costruttivi tra compagni e musi lunghi al momento delle sostituzioni, tutte cose che Ten Hag non vuole vedere nel suo Manchester United. E poi va bene il cameratismo, ma sono vietati i gruppetti. Il tecnico vuole che la squadra si comporti come tale e che non ci siano schieramenti all'interno dello spogliatoio. Al momento, con le stelle ancora in vacanza, tutto è filato liscio. Ma quando CR7 e compagni torneranno, le nuove regole saranno messe alla prova...