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United, Solskjaer chiede…l’aiuto da casa: il norvegese, Roy Keane e una tazza di tè

Solskjaer si prepara a vivere la sua prima stagione dall'inizio alla guida dello United. Le responsabilità sono tante, e per cercare di non sbagliare, il norvegese ha deciso di usare...l'aiuto da casa.

Redazione Il Posticipo

Ole Gunnar Solskjaer si prepara a vivere la sua prima stagione intera alla guida del Manchester  United. L'anno scorso, entrando a stagione in corso, molte cose sono apparse più semplici: arrivato come salvatore della patria, i giocatori, più propensi a seguirlo una volta mandato via Mourinho, lo hanno ascoltato senza alcuna difficoltà. Il fine campionato, però, ha lasciato qualche dubbio. Lo sa bene il norvegese, che conoscendo la difficoltà della piazza, per il nuovo anno ha deciso di chiedere l'aiuto... da casa.

KEANE - Quando si parla di Manchester United, entrano nella mente una serie di giocatori che non possono che essere ricordati con la maglia dei Red Devils. Uno di questi è Roy Keane, capitano e leader della squadra per dodici anni. Secondo quanto riporta il Mirror, per Solskjaer l'irlandese è un vero amico, tanto da ascoltarne i consigli...davanti una tazza di tè: "Mi tengo in contatto con Roy, sono stato a casa sua per una tazza di tè. Ascolto sempre ciò che ha dire. Considero molto le sue opinioni". Una scena, quella di Keane davanti una tazza di tè con magari dei biscotti, difficile da immaginare conoscendo il tipo di calciatore.

SPERANZA - La speranza dei tifosi dello United, è che Solskjaer possa interrompere la crisi che ha colpito il club dall'addio di Ferguson. Nonostante qualche piazzamento importante, sono anni che i Red  Devils non occupano più la posizione che gli spetta nell'immaginario comune. A mancare, probabilmente, è la storia, con molti giocatori lontani dal capire cosa voglia dire indossare la maglietta dello United. Il pensiero di Roy Keane, allontanato dallo United nel 2005 dopo delle divergenze con Ferguson, è sempre stato chiaro, e vede in squadra troppi imbroglioni che hanno mandato sotto un autobus Mourinho. Curioso, adesso, sapere cosa possa aver potuto dire a Solskjaer davanti un tè, a casa sua, in privato, quando non si ha nessun problema a dire certe cose in televisione, pubblicamente.