United, Scholes attacca l’arrivo di Cavani: “Scelta strana fargli un biennale, al massimo doveva venire in prestito tre mesi a tappare un buco…”

Il pupillo di Sir Alex Ferguson ha sempre tempo di pensare al “suo” Manchester United. E ha spiegato di non aver compreso a pieno una delle ultime mosse di mercato dei Red Devils: quella che ha portato a Old Trafford Edinson Cavani.

di Redazione Il Posticipo

Paul Scholes è una persona molto impegnata. Tra le trasmissioni televisive a cui prende parte come opinionista e la proprietà, assieme agli ex compagni della Class of ’92, del Salford, gli ci mancava solo di tornare in campo. E invece l’ex centrocampista ha preso le redini del suo club, dopo che l’esperienza all’Oldham non è stata esattamente positiva. Ma il pupillo di Sir Alex Ferguson ha comunque tempo di pensare al “suo” Manchester United. E in un’intervista a Stadium Astro  ha spiegato di non aver compreso a pieno una delle ultime mosse di mercato dei Red Devils: quella che ha portato a Old Trafford Edinson Cavani.

VALORE AGGIUNTO – Il Matador ha preso la maglia numero 7, ma neanche questo sfoggio di fiducia nelle proprie capacità sembra aver convinto Scholes. “Beh, vedremo come andrà. Ovviamente quando era ancora giovane era un centravanti di livello mondiale, su questo non ci sono dubbi. Ma ha 33 anni, sembrava addirittura si dovesse ritirare… Non ha giocato molto con il Paris Saint-Germain la scorsa stagione. Cinque, sei anni fa sarebbe stato un grandissimo acquisto, uno che avrebbe portato il Manchester United ad un altro livello. Ma non credo che ora come ora sia più in grado di essere un valore aggiunto. E in fondo ecco come sembrano funzionare le cose al Manchester United…”.

PRESTITO – Per Scholes, la scelta doveva essere un’altra: un prestito, anche breve. “Credo che con gli attaccanti che abbiamo avremmo dovuto prendere Cavani in prestito. Se hai problemi con i centravanti lo prendi in prestito per due o tre mesi, giusto per far passare questo periodo complicato. Un po’ come fece Henrik Larsson. Un grande centravanti, di 33, 34 anni, che è venuto a tappare un buco, il che è esattamente quello che all’epoca ci serviva. Vedo Cavani come questo tipo di giocatore, non come un trentatreenne a cui far firmare un contratto di due anni. La trovo una scelta molto strana. Ma per lui certamente non sarà così. Anzi, sono sicuro che ne sarà felicissimo…”. Ora tocca al Matador smentire la leggenda dei Red Devils…

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