United, ricordi Ronaldo? “Piacere, Cristiano, sono il migliore di tutti”

United, ricordi Ronaldo? “Piacere, Cristiano, sono il migliore di tutti”

Quinton Fortune, compagno di squadra di CR7 ai tempi della Premier League, ha raccontato al Guardian di come il ragazzino appena arrivato dal Portogallo si sia presentato senza peli sulla lingua in uno spogliatoio…abbastanza importante.

di Redazione Il Posticipo

Le storie, anzi, le leggende raccontano spesso di un ragazzino che diventa uomo. Grande, forte, imbattibile, ma che a un certo punto deve tornare nel posto in cui tutto, più o meno è nato. Esattamente quel che succederà a Cristiano Ronaldo, che calpesterà di nuovo l’erba di Old Trafford senza la maglia rossa del Manchester United. Gli è già successo (ed ha già colpito), ma è la prima volta che lo fa da bianconero. E le prime volte di CR7 sono sempre speciali. Basta chiedere a Quinton Fortune, suo compagno di squadra ai tempi della Premier League, che ha raccontato al Guardian di come il ragazzino appena arrivato dal Portogallo si sia presentato in uno spogliatoio…abbastanza importante.

AMICHEVOLE – Che il piccoletto fosse speciale lo avevano capito tutti a Manchester, anche perchè nella partita amichevole dell’agosto 2003 tra il suo Sporting e lo United, il giovanissimo CR (non ancora 7) ha fatto impazzire gli avversari. “La prima volta che ho visto Cristiano, ci ha terrorizzato da qualsiasi punto del campo. Io pensavo ‘non venire dal mio lato, ti prego’. E a fine partita, negli spogliatoi, io e i miei compagni ci chiedevamo a vicenda ‘ma lo avete visto?’. Era assolutamente fantastico“. Un’amichevole che nella mitologia…ronaldesca è il vero punto di partenza di una storia fatta di cinque Palloni d’Oro e successi in serie. Anche perchè dopo quel match, Ferguson è convinto: lo vuole allo United. Detto, fatto.

IL MIGLIORE – Ma come ci si presenta in una squadra in cui, tanto per nominarne qualcuno, ci sono Paul Scholes, Roy Keane, Rio Ferdinand e in panchina siede una leggenda come Sir Alex? Semplice. Con poche parole, ma abbastanza mirate, come spiega Fortune. “Ronaldo è arrivato con tantissima fiducia nei propri mezzi, era un qualcosa di incredibile. È entrato nello spogliatoio e ha praticamente detto a tutti che era il migliore. Non in un ottimo inglese, ma si capiva cosa volesse intendere. E questo lo ha già messo a un livello più alto rispetto agli altri giovani, anche perchè sul campo poteva dimostrare che era vero. Anche a quell’età, voleva già essere il migliore di tutti in qualsiasi cosa“. E se persino Ferguson, che ha sempre voluto che i suoi ragazzi non si montassero la testa, dopo il debutto con lo United sorrideva compiaciuto, vuol dire che il ragazzo aveva decisamente un ottimo potenziale. Gli ultimi 15 anni…lo dimostrano.

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