United, per Mourinho si torna a parlare di esonero: Pochettino favorito per la panchina, ma…

Il quarto posto, l’ultimo disponibile per entrare nella prossima edizione dell’Europa che conta. Quello l’obiettivo principale di Mourinho. Anzi, l’unico che conti davvero. Senza un piazzamento tra le prime quattro, a fine stagione al portoghese verrà mostrata la porta.

di Redazione Il Posticipo

L’inverno si avvicina a grandi falcate, ma per qualcuno fa già parecchio freddo. Josè Mourinho e il suo Manchester United sono a temperature glaciali, a un -12 nei confronti dei cugini del City di Guardiola che non lascia decisamente spazio a repliche. Ma la distanza che conta, paradossalmente, non è neanche quella. Difficile pensare che qualcuno dalle parti di Old Trafford creda davvero che la squadra dello Special One possa veramente rappresentare una contendente per il titolo. Ormai per la Premier dovrebbe essere una corsa a tre tra Guardiola, Klopp e forse Sarri. Il problema, come sottolineato dal Sun, è il -7 dall’Arsenal. E dalla Champions.

CHAMPIONS – Il quarto posto, l’ultimo disponibile per entrare nella prossima edizione dell’Europa che conta (al netto di un trionfo nella stessa Champions, un’ipotesi che ora sembra abbastanza peregrina). Quello l’obiettivo principale di Mourinho. Anzi, l’unico che conti davvero. Il tabloid inglese riporta che senza un piazzamento tra le prime quattro, nonostante il contratto dica 30 giugno 2020 come data di scadenza, a fine stagione al portoghese verrà mostrata la porta. Con tanto di ringraziamenti per la prima Europa League nella storia del club e un po’ meno per gli oltre 300 milioni di sterline spesi sul mercato senza neanche mai avvicinarsi alla vetta della Premier League. Un addio che sarebbe pieno di polemiche, ma decisamente scontato.

SOSTITUTI – Chi al suo posto? Dall’Inghilterra fanno sapere che il preferito della dirigenza dello United è Mauricio Pochettino, ma ci sono due ostacoli non indifferenti da superare. Il primo è il contratto dell’argentino con il Tottenham, che il presidente Levy ha sempre detto che il tecnico dovrà rispettare fino all’ultimo giorno senza possibilità di deroghe. E poi il Real… Che ha appena confermato Solari, grande amico di Pochettino, l’unico per cui l’ex interista si farebbe da parte a fine stagione. E quindi? Panchina di Mourinho più sicura? Macchè. Restano sempre attuali anche i nomi di Conte e di Zidane, che a giugno sarebbero pronti a rimettersi in gioco dopo un anno di stop. Quindi per lo Special One c’è poco da fare se non rimboccarsi le maniche. O la Champions, o l’addio.

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