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United fermo sul mercato, una fonte vicina a Mou: “Non stanno facendo niente, Josè è furioso”

Tira una brutta aria in casa dei Red Devils: sul campo tante figuracce, compresa l'ultima di Valencia, e regna l'immobilismo sul fronte acquisti e cessioni. Una situazione che rischia di far esplodere Mourinho, insoddisfatto da molti mesi...

Redazione Il Posticipo

Mourinho non ha ragioni per sorridere. Lo United è uscito a testa bassa da Valencia: con una vittoria sarebbe arrivato primo nel girone, complice la sconfitta della Juventus. Invece i Red Devils hanno mostrato ancora una volta tutti i loro limiti, perdendo malamente. Una pessimo antipasto in vista del piatto forte del weekend, quando lo United farà visita al Liverpool in Premier League: un k.o. spedirebbe la squadra di Mourinho ancora più lontana dalla zona Champions, distante già otto punti. E a preoccupare lo Special One ci pensa anche il mercato: la prossima finestra è sempre più vicina, ma la sua società non sembra pensarci più di tanto...

"NON STANNO LAVORANDO" - A far esplodere un polverone ci ha pensato una fonte vicina all'allenatore, come riporta l'Independent. Al centro del suo attacco c'è l'immobilismo del club sul mercato: "Non c'era nessuno del Cda a Valencia, siamo vicini all'inizio della finestra dei trasferimenti e nessuno sa niente. Non stanno lavorando alla vendita dei giocatori, non stanno lavorando per comprarne altri, hanno 58 scout e 3 capi scouting, è una cosa ridicola. José pensa che questo non sia il modo migliore per dirigere una squadra di calcio".

LA SOCIETÁ REPLICA - Non è mancata però la pronta risposta del club. Un portavoce dello United infatti ha dichiarato che il vice-presidente esecutivo Ed Woodward era in America per lavoro mercoledì sera. Sugli spalti del Mestalla era presente però l'amministratore delegato Richard Arnold insieme ad altri membri del club (il direttore finanziario Cliff Baty, quello operativo Collette Roche e la segretaria Rebecca Britain). A questa osservazione la fonte vicina a Mou ha replicato seccamente: "Che importanza hanno quei ragazzi nei problemi della squadra?". Insomma, il fronte tra tecnico e società è apertissimo... E all'orizzonte c'è il Liverpool di Klopp ad Anfield, forse il peggior avversario possibile da affrontare in un momento così.