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United blindato: rafforzate le barriere di Old Trafford e nessuno sa nulla degli spostamenti della squadra!

BIRMINGHAM, ENGLAND - MAY 09: Edinson Cavani of Manchester United during the Premier League match between Aston Villa and Manchester United at Villa Park on May 09, 2021 in Birmingham, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Michael Steele/Getty Images)

A Manchester le proteste anti-Glazer sono sfociate addirittura nella violenza e ora il club ha dovuto prendere delle misure di sicurezza particolari per giocare contro il Liverpool. E Carrington sembra Fort Knox.

Redazione Il Posticipo

Il rapporto tra i tifosi del Manchester United e la famiglia Glazer, proprietaria del club, non è mai decollato. Nonostante gli investimenti, la nuova proprietà non è riuscita a replicare il trend vincente del glorioso Manchester United dei tempi d'oro. Come se ciò non bastasse, poi, la proprietà aveva inserito il club nella lista degli scissionisti aspiranti alla partecipazione alla SuperLega e questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A Manchester le proteste anti-Glazer sono sfociate addirittura nella violenza e ora il club ha dovuto prendere delle misure di sicurezza particolari.

PROTESTE  - Le proteste hanno fatto posticipare la partita tra Manchester United e Liverpool: alla squadra non è stato permesso di lasciare l'hotel Lowry per recarsi a Old Trafford. Per riuscire a giocarla stavolta, quindi, il club ha studiato delle misure di sicurezza e di segretezza particolari. Stando a quanto riporta il Mail Online, ai giocatori sarebbe stato chiesto di non divulgare il piano, gli orari e i luoghi della preparazione alla partita. Lo staff del club è stato informato del minimo indispensabile per evitare il rischio che le informazioni si diffondano all'esterno del club e che altri eventuali disagi possano causare un nuovo rinvio della partita o, peggio, dei problemi di diversa natura.

 MANCHESTER, ENGLAND - MAY 11: Jamie Vardy of Leicester City battles for possession with Axel Tuanzebe and David de Gea of Manchester United during the Premier League match between Manchester United and Leicester City at Old Trafford on May 11, 2021 in Manchester, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Peter Powell - Pool/Getty Images)

UNITED PREVENUTO - Basti pensare che, per la partita di mercoledì contro il Leicester City, ai giocatori sono stati dati dettagli su quando presentarsi allo stadio soltanto lunedì sera. Nel frattempo, il club ha aumentato il numero degli steward al centro di allenamento di Carrington da 15 a 50. Il club ha inoltre fatto innalzare un muro di 3 metri e installato delle barriere per proteggere le aree più vulnerabili dello stadio, agli angoli, dove più volte i tifosi sono riusciti a fare irruzione. Le barriere sono state installate anche al centro sportivo e pare che alcuni membri dello staff avrebbero ironicamente rinominato la struttura "Fort Knox". Considerando la forte rivalità tra United e Liverpool e il fatto che anche la proprietà dei Reds era a favore del progetto SuperLega, lo United non ha proprio tutti i torti ad essere così prevenuto.