Pienone allo stadio senza partita: a Berlino il Natale è nel pallone

Alla fine dell’anno, dopo una sconfitta, i tifosi dell’Union Berlino non si sono scoraggiati e in quello stadio, che vivono veramente come fosse casa loro, hanno realizzato qualcosa di meraviglioso.

di Riccardo Stefani

L’Union Berlino è un club di seconda divisione tedesca ma non è uno dei tanti. Questa squadra si è guadagnata le simpatie di tutta la Germania in quanto è una delle più solide squadre della vecchia DDR, per i nati dopo il 1989 la Germania dell’est. Tutti noi abbiamo negli occhi quei fotogrammi che rappresentano liberi cittadini impegnati a buttare giù un muro che ha gelato il mondo per decenni. Il fatto che questa squadra si chiami Union la dice lunga. Comunque, a Berlino i muri non si buttano soltanto giù. I tifosi dell’Union nel 2008 hanno partecipato in massa ai lavori di ricostruzione dello Stadion An der Alten Försterei lavorando per circa 140.000 ore. Questa è quindi una sorta di squadra di culto in Germania, il simbolo della possibile riconversione al capitalismo – problema che ancora oggi frena molte altre squadre della Germania orientale – il simbolo della riunione e del concetto di “insieme” stesso.

NATALE CON I TUOI…

I tifosi, tra di loro e per i giocatori, sono diventati una sorta di famiglia: il sostegno c’è sempre e comunque, ci si abbraccia, ci si bacia e ci si fanno gli auguri di Natale. Sì, ma non con un messaggino, non con una più anacronistica cartolina rossa ma ci si incontra fisicamente allo stadio e si cantano canzoni di natale per 90 minuti. Questo è quello che succede ogni anno dall’inverno del 2003, quando un’ottantina di tifosi hanno fatto irruzione in campo per scambiarsi gli auguri nel posto che essi chiamano casa bevendo vincotto e cantando a squarciagola le canzoni di natale. Da quel dì, ogni anno, lo stadio con la capienza di ventottomila posti arriva al sold-out o quasi. Parlando di famiglia non si può non dire che proprio nell’Union Berlino gioca il fratello minore di Toni Kroos, Felix, che presto tornerà alla base, al Werder Brema. Chissà se nel grande club al ritorno avrà nostalgia di un ambiente del genere perché nei grossi team è vero che si cresce professionalmente, ma senza nulla togliere ai verdi, una tifoseria come quella dell’Union dà veramente molto ai propri ragazzi.

COSA C’È SOTTO L’ALBERO PER l’UNION BERLINO?

La speranza condivisa da molti è che l’Union possa riuscire a risalire la china ed affacciarsi finalmente in prima divisione. Certo, tale risultato va ottenuto sul campo e i bianco-rossi ce la stanno mettendo tutta, pur restando al sesto posto a otto punti dalla prima. L’ultima partita non ha portato punti, e anche se ciò non ha scoraggiato il tradizionale concerto di Natale, il 2 a 1 rimediato in casa contro l’Ingolstadt 04 non lascia ben sperare. Ma la famiglia è la famiglia e il supporto non mancherà. Chissà se nella partita esterna a Kiel i ragazzi riusciranno a mettere tre preziosissimi punti sotto l’albero. Sarebbe un meraviglioso regalo non solo per i tifosi ma anche per l’intera Germania per ciò che questa squadra rappresenta.

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