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Ungheria, Rossi indica la strada: “In campo senza paura, giochiamo guardando l’avversario negli occhi”

BELGRADE, SERBIA - OCTOBER 11: Head coach Marco Rossi of Hungary reacts during the UEFA Nations League group stage match between Serbia and Hungary at Rajko Mitic Stadium on October 11, 2020 in Belgrade, Serbia. (Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)

Il cammino del CT Italiano riparte dell'Inghilterra.

Redazione Il Posticipo

L'Ungheria dopo aver sfiorato una clamorosa qualificazione agli ottavi di finale all'Europeo torna in campo contro l'Inghilterra, fermatasi a undici metri dalla Coppa. Southgate, dopo la nazionale italiana, incrocia un tecnico italiano, Marco Rossi che rispetta ma non teme l'Inghilterra, dopo aver mostrato al continente le qualità di una squadra rimasta in corsa per la qualificazione fino a 4' dal termine del gruppo più duro di Euro 2020. Le parole del tecnico italiane sono riprese dal sito ufficiale della Federcalcio ungherese. 

ATTESA - Qualificare l'Ungheria al mondiale dopo l'Europeo e la promozione in Nations League sarebbe il coronamento di un lavoro già comunque straordinario. Rossi vuole proseguire sul percorso tracciato pochi fa. "Non è mai facile prepararsi per ogni scenario. Abbiamo giocato molte volte contro avversari più forti e la mia squadra ha già dimostrato di giocare un calcio senza timori o remore. Non dobbiamo lasciare spazio alla paura. Se riusciamo a giocare come spesso abbiamo fatto negli ultimi tempi, possiamo sovvertire il pronostico. E in ogni caso, anche se non sarò completamente soddisfatto del risultato, voglio esserlo della  prestazione. I nostri tifosi si aspettano che l'Ungheria giochi fissando negli occhi il proprio avversario".

BELGRADE, SERBIA - OCTOBER 11: Head coach Marco Rossi of Hungary reacts during the UEFA Nations League group stage match between Serbia and Hungary at Rajko Mitic Stadium on October 11, 2020 in Belgrade, Serbia. (Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)

FIDUCIA - L'impianto di gioco è collaudato. Vi sono alcuni elementi da sostituire ma il commissario tecnico ritiene che la sua Ungheria abbia acquisito l'autostima necessaria per giocarsela alla pari contro chiunque. "Quando convoco i giocatori durante l'anno il primo obiettivo è allinearli al nostro sistema di gioco consapevole anche delle differenze che esistono fra i vari club di provenienza. Nelle scelte sarà privilegiato chi è già in forma o chi offre più garanzie a livello internazionale. Se dovessi soffermarmi su cosa ha detto il campo negli ultimi campionati europei, non c'è partita. L'Inghilterra ha sicuramente qualcosa in più a livello tecnico e fisico e può trovare vantaggio in diverse situazioni di gioco, anche su palle inattive. Non hanno punti deboli ma non possiamo né dobbiamo rispettarli, senza averne timore. Abbiamo già dimostrato di poter giocarcela alla pari con tutti".