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Under 21, Nicolato: “Il calcio una molla per fare ripartire il paese”

Il commissario tecnico dell'Under 21 ritiene che ripartire possa essere un aiuto decisivo.

Redazione Il Posticipo

Paolo Nicolato, commissario tecnico dell'Under 21, ha parlato della situazione legata alla pandemia in collegamento con Radio Ra1 allineandosi alle posizioni del CT Mancini. Anche l'allenatore degli azzurri ritiene che il calcio possa fungere da spinta per far ripartire il paese.

RIPARTIRE -  Il ct dell'Under 21 si allinea al Mancini - pensiero. "Il commissario tecnico ha ragione: il calcio è un accentratore di emozioni, dà entusiasmo, e in momenti difficili come questo può essere una molla. Dobbiamo tenere conto del contesto generale e fidarsi degli esperti, per capire su quali basi ripartire. È una situazione anomala, ma possono anche dalle situazioni anomale possono nascere idee nuove. Non è un periodo facile per nessuno, ma occorre pensare che c'è chi sta peggio di noi".

NAZIONALE - Lo stop influirà ovviamente anche sulle qualificazioni Under 21 un vista dei prossimi Europei. “È oggettivamente  difficile pensare che questo gruppo sia lo stesso anche tra due anni. Prima dobbiamo qualificarci, mi sembra tutto molto lontano. Dobbiamo essere comunque pronti ad integrare la rosa con altri elementi, sperando anche che i campionati offrano spunti. Credo ci si debba preparare all'idea di convocare ragazzi che giocano poco. Facciamo il nostro lavoro e siamo pronti a qualsiasi evenienza. Il nostro compito comunque è di non dovere mai farci cogliere impreparati".

PROTOCOLLO - Sarà la settimana decisiva, il Governo valuterà il protocollo. "Credo che tre settimane per prepararsi al rientro rappresentino un buon lasso di tempo, anche perché i calciatori hanno cercato anche di mantenersi in forma a casa, sebbene in condizioni complicate. Nelle categorie inferiori mi sembra un sistema piuttosto complicato da applicare, ma è giusto trovare le soluzioni che garantiscano la ripartenza del calcio in tutta la nazione. Sarà complicato ripartire a pieno ritmo. Si potrà arrivare a pieno regime passando per vie più restrittive. Non penso ci siano soluzioni che possano andare bene a tutti, ma in una situazione come questa ripartire diventa importante. Dobbiamo adattarci, non c'è una situazione ideale, tutti dovranno rinunciare a qualcosa".