Una vita da film: Sir Alex Ferguson sarà protagonista di un documentario

Dai cantieri portuali di Glasgow al Teatro dei Sogni, dal campo alla panchina, dalla storia alla leggenda. Difficile trovare nel mondo del calcio una vita più interessante di quella di Sir Alex. Che si racconterà in un docufilm diretto da suo figlio.

di Redazione Il Posticipo

Al documentario del Manchester City risponde per le rime il Manchester United. E se i cugini con All or Nothing producono un’opera corale, pur con Pep Guardiola protagonista assoluto della pellicola, i Red Devils tirano fuori l’arma segreta e rispondono con Sir Alex Ferguson. Il Mirror riporta infatti che nel prossimo ottobre inizieranno le riprese di un docu-film sulla vita e sulla carriera dell’allenatore che, assieme a Matt Busby, incarna lo spirito del Manchester United. Per raccontare i suoi settantasei anni, la maggior parte dei quali passata sui campi di calcio, Sir Alex ha scelto i produttori di Trainspotting, scozzesi come lui, e si è portato da casa il regista. A dirigere le riprese sarà suo figlio Jason.

CARRIERA E VITA PRIVATA – Calcio, ma non solo. Il documentario si concentrerà ovviamente sul lato sportivo, ma sarà anche un viaggio attraverso la vita privata del tecnico, grazie alle testimonianze inedite di amici e familiari. Una storia che parte da Gowan, distretto portuale di Glasgow, che passa per gli stadi scozzesi come il Pittodrie di Aberdeen, diventa leggenda a Old Trafford, il Teatro dei Sogni, e fa anche un breve pit-stop nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Salford, dove Sir Alex è stato di recente ricoverato per un’emorragia cerebrale. E ora che il leggendario manager si sta riprendendo, pare aver sentito il bisogno di raccontare…la sua versione, che finora era rimasta confinata su carta in una vendutissima autobiografia.

DARE IL MASSIMO – E Sir Alex, dalle dichiarazioni riportate dall’Hollywood Reporter, non vede l’ora di iniziare a girare. “Mi hanno chiesto molte volte nel corso degli anni di fare un film sulla mia vita, ma non mi sono sentito in grado di farlo finora. Peró quando mi hanno presentato il team dietro questo progetto e dopo aver discusso quale sarebbe stato il loro approccio alla pellicola, ho capito che sarei stato in buone mani. Finora è stato tutto molto naturale e divertente. Spero che riusciremo a fare il miglior film possibile”. E visto il soggetto e la sua naturale capacità di far dare il massimo a tutti quelli che lo circondano, le probabilità di un fallimento sembrano davvero prossime allo zero!

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