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Una Ospina nel fianco del Napoli: ma non è il portiere azzurro…

Ancora una volta Alisson: i tifosi del Napoli se lo ricorderanno a lungo. Dopo avergli fatto perdere una partita chiave nella lotta scudetto con la Roma lo scorso anno, concede il bis ad Anfield. Quando i destini del brasiliano e dei partenopei si...

Redazione Il Posticipo

Una O...spina nel fianco. Un portiere che è la vera bestia nera del Napoli. Una saracinesca invalicabile che spesso ha regalato grandi amarezze ai tifosi partenopei. Non è la prima volta, purtroppo, che il portiere azzurro si lascia beffare, anche in modo abbastanza palese. Le prodezze successive al gol subito da Salah non invertono il destino di una serata sfortunatissima. Complice anche...Alisson. A ben vedere, infatti, non è l’errore del portiere azzurro che cancella quanto di buono fatto da Ancelotti quanto la prodezza, al limite delle leggi della fisica e della logica dell'estremo difensore brasiliano.

SAN PAOLO – Alisson è uno dei peggiori incubi degli azzurri. Gli deve, oltre alla qualificazione agli ottavi di Champions, anche una fetta importante di scudetto dello scorso anno. Tutto risale a Napoli-Roma, quando i giallorossi sfoderano una prestazione strepitosa e Alisson chiude a chiave la porta. Prende due gol, ma ne evita almeno il doppio. Non come Reina, che ne subisce quattro. Probabilmente, a portieri invertiti, il Napoli avrebbe vinto quella partita e forse anche lo scudetto.

FOLGORATO – Al netto di quella sconfitta, il Napoli era comunque rimasto folgorato dalle qualità di questo portiere brasiliano al San Paolo al punto da provare anche a sfilarlo alla Roma. Radiomercato, a luglio, parla di quaranta milioni di euro. Una cifra che non ha neanche sfiorato Monchi, che però non ha potuto resistere all’offerta piovuta da oltremanica. E così, dopo essersi sfiorati, i destini di Alisson e Napoli si sono incrociati nuovamente. E gli azzurri, esattamente come qualche mese fa in una sfida che valeva lo scudetto, sono andati fuori strada.