Un sogno…diventato un incubo: Dani Alves è stufo del San Paolo e vuole tornare in Europa

Attenzione a quello che si sogna, perchè a volte ottenerlo significa rimanere delusi. Dani Alves ha sempre desiderato giocare con il San Paolo, la sua squadra del cuore. Ma dopo un anno, le cose non vanno come ci si aspettava e c’è il rischio di un clamoroso addio.

di Redazione Il Posticipo

Attenzione a quello che si sogna, perchè a volte ottenerlo significa rimanere delusi. Dani Alves ha sempre desiderato giocare con il San Paolo e dopo le esperienze in Spagna, Italia e Francia ha deciso di accettare la sfida che gli ha offerto la sua squadra del cuore. Ma dopo un anno, le cose non vanno come ci si aspettava. Qualche mese fa, il calciatore più vincente della storia del calcio ha spiegato di sentirsi “già vecchio, inutile”, viste le critiche che gli sono piovute addosso. Ora, come riporta Goal, la situazione è peggiorata e c’è il rischio di un clamoroso addio.

TIFOSI – La pandemia ci ha messo del suo, perchè ci sono state un paio di situazioni che hanno creato ulteriori tensioni tra il calciatore brasiliano e la tifoseria del San Paolo. Una festa con gli amici, che si è tenuta a casa di Dani Alves nei momenti peggiori dei contagi da coronavirus, ha causato parecchie polemiche in buona parte della torcida. Per non parlare di quando, infortunato a un braccio, l’ex terzino di Barcellona, Juventus e Paris Saint-Germain si è fatto beccare in un video mentre suonava uno strumento musicale. Il classico Dani Alves, verrebbe da dire, ma evidentemente non quello che si aspettavano in Brasile quando il figliol prodigo è tornato.

EUROPA – Dunque, potrebbe essere arrivato il momento di un nuovo viaggio verso l’Europa. Del resto, paradossalmente, il verdeoro ha molto più credito da spendere nel Vecchio Continente, dove è diventato il calciatore più vincente di tutti i tempi, che a casa sua. Certo, la carta di identità potrebbe essere un problema, considerando che ormai segna 37 anni. Prima di accordarsi con il San Paolo, per Dani Alves c’erano state manifestazioni di interesse da parte del suo vecchio maestro Guardiola, ma anche del Chelsea. Ora, un anno dopo, molto è cambiato e non è detto che la Premier League sia ancora pronta ad accoglierlo. Ma conoscendo l’ex bianconero, di certo un tentativo lo farà…

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