Un sacrilegio da seicento milioni: la vendita di Wembley è questione di giorni

Un sacrilegio da seicento milioni: la vendita di Wembley è questione di giorni

Shahid Khan, milionario americano già proprietario del Fulham e della franchigia NFL dei Jacksonville Jaguar, avrebbe raggiunto un accordo con la Football Association per l’acquisto di Wembley. E dal football “classico” si potrebbe passare a quello…americano!

di Redazione Il Posticipo

Quanto costa un cuore? Anzi, volendo precisi, può avere un prezzo? Evidentemente sì. Seicento milioni di sterline. Questo il…cartellino del tempio del calcio inglese. Secondo il Financial Times, Shahid Khan, milionario americano già proprietario del Fulham e della franchigia NFL dei Jacksonville Jaguar, avrebbe raggiunto un accordo con la Football Association per l’acquisto di Wembley. Una scelta non semplice per la federazione inglese, che però dall’affare avrebbe da guadagnare fondi per migliorare le infrastrutture a livello locale e di scuole calcio. Ma i sacrilegio resta. Anche perchè Wembley potrebbe rimanere la casa del football. Sì, ma forse di quello americano…

FOOTBALL…AMERICANO – Le intenzioni di Khan sarebbero infatti quelle di trasferire in Inghilterra i Jaguars, che dovrebbero diventare i nuovi padroni di casa a Londra Nord, trasformandosi così nella prima squadra d’oltreoceano della storia del Football made in USA. Ovviamente, sempre che il board della NFL sia d’accordo nello spostamento, complicato dal punto di vista della logistica. Ma la stagione del football è relativamente breve e soprattutto ben cadenzata. Il che permetterebbe di risolvere problemi a tutte le parti in causa. Le franchigie rivali avrebbero il tempo di raggiungere il Regno Unito e la nazionale inglese potrebbe continuare a utilizzare Wembley nei periodi di pausa della lega.

E LA NAZIONALE? – Ma nell’affare ci sarebbero, ovviamente, clausole ben precise. Nessuna possibilità di naming rights per lo stadio, che dovrà dunque continuare a chiamarsi Wembley. La FA avrebbe una prelazione sul riacquisto in caso il miliardario fosse arrestato o condannato. E, ovviamente, l’impianto dovrà continuare a ospitare le partite della nazionale e le classiche partite di fine anno, come la finale di FA Cup e i playoff dei vari campionati. Tutti d’accordo dunque? Vedremo. C’è di mezzo un consiglio direttivo della FA nella giornata di giovedì. Se poi il piano dovesse essere approvato, verrà sottoposto a un’assemblea più ampia, che raccoglierà voci da tutte le categorie e da tutti i settori del calcio inglese. Sarà l’inizio della rivoluzione? Forse. Ma di certo, conoscendo l’amore degli inglesi per le tradizioni, non mancheranno le proteste.

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