Un Pochettino… rancoroso: “Non c’è un colpevole, si cercavano risultati sportivi ed economici”

Un Pochettino… rancoroso: “Non c’è un colpevole, si cercavano risultati sportivi ed economici”

Nella serie-documentario sugli spurs si possono ascoltare le riflessioni del presidente Levy su Poch. E lui risponde…

di Redazione Il Posticipo

Il Tottenham vuole tornare in cima. Dalla finale di Champions League contro il Liverpool molte cose sono cambiate, tra le quali c’è la guida tecnica. Mourinho ha sostituito Mauricio Pochettino lo scorso novembre e nella serie-documentario sugli spurs si possono ascoltare le riflessioni del presidente Levy al riguardo. E  il tecnico risponde. Mauricio è un… Pochettino rancoroso.

RAPPORTO – Levy spiega quanto sia stato difficile esonerare l’argentino. C’era un rapporto che oltrepassava quello professionale. A volte i due uscivano anche insieme. Poi, però, quando la stagione ha cominciato a mettersi male Levy ha preso la sua scelta. “il cuore mi diceva di non farlo ma la testa mi diceva di doverlo fare “. Così ha deciso  di sostituire Poch con Mourinho. Ma l’argentino, come riporta la rivista 90 Minutes precisa: “Il rapporto si è interrotto e la responsabilità è di entrambe le parti. Non penso ci sia un solo colpevole. Gli allenatori sopravvivono vincendo le partite e portando risultati. Per cinque anni e mezzo abbiamo combattuto insieme per un obiettivo chiaro: vincere e raggiungere certi parametri economici per rendere il club autosufficiente“.

RISULTATI – Insomma, la società aveva lasciato Pochettino quasi a secco nelle ultime sessioni di mercato e, chiaramente, le partite non avrebbe mai potuto vincerle da solo. “Oggi gli spurs hanno uno degli stadi più belli al mondo. Io volevo la gloria, vincere un titolo ma non siamo riusciti a centrarlo”. E alla fine anche il rapporto con Daniel Levy si è un po’ guastato. Il presidente ne ha parlato nel documentario: “Al momento, i rapporti con Mauricio sono un po’ freddi, il che è comprensibile: c’è stato un mix di emozioni, non è stata una bella esperienza per nessuno di noi. Ognuno avrà la propria opinione al riguardo ma il fatto è che i risultati non sono arrivati e dobbiamo fare ciò che riteniamo sia giusto per il club. Solo il tempo dirà se è stata la decisione giusta“.

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