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Un ministro francese attacca i festeggiamenti argentini: “La FIFA che fa? Ci vuole rispetto per chi ha perso!”

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Dopo la finale vinta, gli argentini stanno pungendo un po' troppo l'orgoglio dei galletti. Il maestro di cerimonia delle prese in giro è chiaramente Dibu Martinez, ma in generale gli attacchi ai francesi sono molti. E qualcuno oltralpe si è...

Redazione Il Posticipo

La finale mondiale tra Argentina e Francia ha lasciato due squadre e due paesi interi in una situazione che più diversa non potrebbe essere. I tifosi dell'Albiceleste stanno festeggiando ininterrottamente da giorni, tra scene di giubilo e anche qualche attimo di follia, mentre i transalpini sono impegnati a lamentarsi per come è andata la partita e a firmare petizioni affinchè si rigiochi. E vanno avanti anche le polemiche, perchè gli argentini stanno pungendo un po' troppo nel vivo l'orgoglio dei galletti. Il maestro di cerimonia delle prese in giro è chiaramente Dibu Martinez, che si è presentato alla festa sul pullman con in braccio un bambolotto con la faccia di Kylian Mbappè, ma in generale gli attacchi ai francesi sono molti.

Il Ministro dell'Economia

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E qualcuno oltralpe si è stancato. Non si parla di un tifoso qualunque, ma addirittura di un ministro della Repubblica Francese. Bruno Le Maire, Ministro dell'Economia e delle Finanze, ha parlato ai microfoni di Radio Sur e ha spiegato che a tutto deve esserci un limite. E che qualcuno deve prendere una posizione netta. Chi? Ovviamente la FIFA, che deve redarguire e (per i francesi) anche punire pesantemente Martinez per la mancanza di rispetto mostrata nei confronti degli avversari dopo la vittoria della Coppa del Mondo. "Cosa sta facendo la FIFA? Lo sport è anche fair play, mostrare rispetto per gli altri. E mostrare rispetto per quelli che hanno perso". Un concetto che nelle celebrazioni argentine sembra decisamente assente.

Ma qualcuno risponde per le rime

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Ma del resto si sa, i festeggiamenti sono così e a chi è dalla parte perdente non resta che prenderla con filosofia. Le scene delle bare bruciate con il volto di Mbappè o dell'intera squadra che facendo il trenino negli spogliatoi chiede un minuto di silenzio per il numero 10 francese non saranno il massimo del fair play, ma sono molto meno disturbanti di tante altre cose che avvengono sui campi da calcio e nei dintorni. Dunque, o si risponde per le rime (come ha fatto Rami, dando del...figlio di buona donna a Dibu Martinez sui social) o si abbassa la testa. Anche perchè se la FIFA dovesse davvero intervenire...dovrebbe squalificare tutta la rosa dell'Argentina!