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Un ex compagno di Håland: “Era piccolo e fragile. Poi è tornato da un infortunio… dannatamente grosso”

Un ex compagno di Erling-Braut Håland ai tempi del Molde racconta la metamorfosi del fenomenale enfant prodige del Borussia Dortmund. Da gracile e fragile a muscolosa macchina da gol...il passo è stato molto breve.

Redazione Il Posticipo

Salvo rarissime eccezioni, quando si parla di un giocatore di 19 anni, si parla di un ragazzo che potrebbe aver mostrato delle qualità ma che può essere definito 'interessante'. Quasi sempre, interessante in prospettiva. Molti club investono su questi giocatori per il futuro mentre in prima squadra si tengono i pezzi da novanta. Ma che succede quando questi diciannovenni sono essi stessi i pezzi da novanta? Succede che si chiamano Erling-Braut Håland e in genere vanno a giocare per il Borussia Dortmund o per qualche altra big. Ma come ha fatto il norvegese a diventare così devastante? Un ex compagno di squadra parla della sua repentina metamorfosi.

SFOTTERE HÅLAND - Prima di finire al RB Salisburgo, il giovane norvegese era impegnato a giocare in patria nel Molde. Insieme a lui, in rosa c'era un attuale giocatore del Tolosa, il difensore Ruben Gabrielsen, che spiega che il ragazzo prodigio non è sempre sembrato un predestinato. Anzi, come spiega a Get France Football News, ha visto entrare nel club un "piccoletto", un ragazzo anche abbastanza fragile. "Quando giocava in Norvegia con me non segnava per tutta la settimana in allenamento. Lo prendevamo in giro. E quando ho saputo che avrebbe giocato titolare mi sono detto: 'assurdo, come facciamo a giocare con lui?'. Dopo 50 minuti aveva fatto 4 gol".

GROSSO - Tuttavia, Håland non era ancora il colosso che è oggi. Gabrielsen, infatti, racconta anche un altro aneddoto che vede un Håland piuttosto esile e fragile. "Poi, un giorno è tornato da un infortunio ed era dannatamente grosso". Si sa i ragazzi, tra i 16 e i 17 anni possono crescere vertiginosamente da un giorno all'altro ed è quello che è successo all'allora giovanissimo rapper. "Dopodiché le cose hanno cominciato a decollare. Ma credo che ci sia una lezione importante da imparare: quando arrivano i tempi difficili, lavora più duramente. E i più giovani hanno la possibilità di impararlo ora". Il resto è storia. Storia di un'autentica macchina da gol.