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Un ex collaboratore di Klopp rivela: “Perde rapidamente le staffe e in quel caso discuterci è una pessima idea…”

(Photo by Peter Powell - Pool/Getty Images)

Jürgen Klopp. Simpatico, istrionico, sempre con il celebre "sorriso da 64 milioni di dollari" stampato sul volto. Eppure nel suo piccolo anche il tedesco...si arrabbia eccome. E a volte anche con il suo staff il tecnico dei Reds non è...

Redazione Il Posticipo

Jürgen Klopp. Simpatico, istrionico, sempre con il celebre "sorriso da 64 milioni di dollari" stampato sul volto. Eppure, soprattutto negli ultimi tempi, nel suo piccolo anche il tedesco...si arrabbia eccome. Non che sia una novità in campo, perchè le sue urla agli assistenti dell'arbitro ai tempi del Borussia in un match contro il Napoli erano già diventate leggendarie. E a volte anche con il suo staff il tecnico dei Reds non è esattamente tenerissimo. A raccontarlo ai microfoni di Goal e SPOX è Andreas Beck, che ha lavorato con Klopp ai tempi del Borussia Dortmund. Il preparatore atletico ha spiegato che la personalità del tedesco è esattamente quella che tutti possono vedere. Il che include anche alcune strigliate destinate a fare la storia.

OPINIONI FORTI - I suoi calciatori parlano spesso di Klopp come di un secondo padre. Ma anche nelle migliori famiglie, spiega Beck, succede che ci sia nervosismo. Un qualcosa a cui il tecnico non è assolutamente immune, anzi. "Non finge mai, è quello che si vede è ciò che è in realtà. E per quanto sia molto gentile e divertente, a volte perde rapidamente le staffe. Ha sempre un'opinione forte riguardo quello che fa e dipende dalla situazione se e come conviene discutere con lui. In un momento di calma, però, non c'è stato mai un problema nel discutere cose che andavano analizzate a fondo, le nostre idee venivano discusse e accettate. Certo, sul campo di allenamento di Brackel mi ha rimesso al mio posto almeno un paio di volte. Ma nel corso di una collaborazione produttiva, c'è sempre qualche frizione".

FRIZIONI - E a volte bisogna beccarsi...l'asciugacapelli di Klopp, anche perchè discuterci quando è furioso non è il massimo. "Un calciatore ha sentito un problema muscolare alla fine dell'allenamento. Klopp ha connesso la cosa alle mie sessioni di riscaldamento individuale ed è venuto da me chiedendo 'perchè stava facendo quell'esercizio?'. Ma stava soltanto lasciando andare un po' di tensione in quel momento, anche se ho ritenuto la sua rabbia per nulla giustificata, perchè aveva informazioni molto generali al riguardo. Per dirla in termini semplici, il giocatore con me aveva lavorato sulla parte superiore del corpo e si è fatto male nella parte inferiore. E io non ho avuto modo di spiegarlo a Klopp. Ma credo che anche provarci sarebbe stata una pessima idea!". Visto il caratterino del tedesco, difficile dare torto al suo ex collaboratore...

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