Un ex canterano del Real racconta l’ossessione di CR7: “Non credo di aver mai visto la sua macchina muoversi”

Un ex canterano del Real racconta l’ossessione di CR7: “Non credo di aver mai visto la sua macchina muoversi”

Un’altra dimostrazione della maniacale cura dell’allenamento di Cristiano Ronaldo. A parlare è Harper, canterano del Real Madrid fino al 2015, che ha vissuto la Ciudad Deportiva assieme a CR7. E lo ha…sempre visto lì, arrivare per primo e andarsene per ultimo.

di Redazione Il Posticipo

Passano gli anni e terminano gli aggettivi da utilizzare per Cristiano Ronaldo e la sua dedizione al lavoro. Protagonista del racconto, questa volta, Jack Harper, calciatore scozzese, cresciuto nelle giovanili del Real Madrid, dal 2009 al 2015. Attualmente al Malaga, l’attaccante ha visto da vicino alcuni dei più grandi calciatori della storia recente dei Blancos. Si sofferma a parlare, però, solo del più grande di tutti e lo fa al Guardian.

LAVORO – Non lo scopriamo oggi: Cristiano Ronaldo è completamente dedito al lavoro. Secondo la filosofia del portoghese, per diventare il migliore si deve obbligatoriamente passare per il campo di allenamento. Harper, nei suoi anni nelle giovanili del Real Madrid, ha vissuto periodi ravvicinati con l’ex numero 7 Blancos: “Sono un fan”, dice lo scozzese, “Ronaldo è il calciatore che lavora più di tutti. Stava sempre lì (al campo di allenamento), non credo di aver mai visto la sua macchina spostarsi. Se fosse semplice da fare, lo farebbero tutti; è ossessionato”. 

CARRIERA – L’ossessione per la ricerca della perfezione, d’altronde, ha sempre caratterizzato la carriera del portoghese, che nonostante gli innumerevoli titoli raggiunti, continua a lavorare come dovesse dimostrare tutto. Vedendolo da vicino, Harper ha immagazzinato la lezione concessagli dall’ex stella del Real Madrid. Attaccante del Malaga, lo scozzese sta aiutando la squadra a tornare in prima divisione: attualmente terzi in classifica, gli andalusi hanno delle buone possibilità di tornare in Liga. Prendendo come modello Ronaldo, di sicuro, Harper non si farà trovare impreparato nel momento decisivo, e magari, chissà, il prossimo anno sfiderà la squadra che l’ha cresciuto.

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