Un Boa…negli USA: “Cinque anni fa stavo per andare a Orlando, mi ha chiamato persino Kakà. Verrei in MLS per cambiare le cose…”

Non ci sarebbe da stupirsi troppo se Kevin-Prince Boateng continuasse il suo giro del mondo. Il ghanese spiega che il campionato nordamericano lo ispira parecchio. E che qualche anno fa è già stato vicino al trasferimento oltreoceano, anche grazie all’interessamento di un’altra vecchia conoscenza milanista.

di Redazione Il Posticipo

Un Boa…negli USA. Non ci sarebbe da stupirsi troppo se Kevin-Prince Boateng continuasse il suo giro del mondo, dopo aver giocato in tutti i grandi campionati europei esclusa la Ligue 1. Attualmente il ghanese è in prestito al Besiktas dalla Fiorentina, ma parlando con la radio statunitense Sirius XFM spiega che il campionato nordamericano lo ispira parecchio. E che qualche anno fa è già stato vicino al trasferimento oltreoceano, anche grazie all’interessamento di un’altra vecchia conoscenza milanista.

KAKÁ – A precisa domanda, Boateng non esclude la possibilità di una nuova esperienza… “Non lo so. Cinque anni fa ero vicino a trasferirmi a Orlando, molto vicino. Mi hanno mandato l’offerta ed ero in buoni rapporti con l’allenatore. Ma mi hanno dato solo dieci ore per decidere e quindi mi sono detto: ‘Ok, devo valutare questa cosa come padre, come marito e come calciatore’. Ma siccome dieci ore non erano abbastanza, ho rifiutato l’offerta. Mi ha chiamato persino Kakà mentre giocava lì, mi ha detto: ‘Vieni, è una grande città, uno splendido posto e il calcio sta migliorando’. Sono stato molto vicino a venire negli USA, nella MLS. E dico sempre a chi me lo chiede che adoro la MLS e che chissà, mi piacerebbe giocarci, così da poter dire di aver giocato anche in MLS, che è un campionato in crescita”.

PROGETTI – E per il calcio nordamericano, Boateng ha grandi progetti. “Guardo un sacco di partite e la competizione sta diventando più intensa. La gente va più spesso allo stadio, è una situazione molto interessante. E c’è un mercato enorme. Io ho questa idea della MLS: non voglio fare come tanti altri calciatori, andarci e giocare un paio di anni. Voglio andarci e cambiare le cose. L’ho anche detto alla Puma, il mio sponsor. Ho detto loro: ‘Se dovesse esserci la possibilità di andare in MLS, preparatevi, perchè faremo qualcosa di speciale. Costruiremo campi da calcio per le strade per farci giocare tutti, come quelli da basket. Ne dobbiamo aprire tanti nelle grandi città e far innamorare la gente di questo sport”. Che non si venga a dire che il Boa non pensa in grande…

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