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Ujfalusi e il… Messicidio: “Che paura per la caviglia di Leo. Se l’avessi rotta, sarei finito a giocare in Indonesia…”

MADRID, SPAIN - SEPTEMBER 19: Lionel Messi of Barcelona lies injured on the pitch after receiving a fault from Thomas Ujfalusi (C) of Atletico, who argues with referee David Fernandez Borbalan during the La Liga match between Atletico Madrid and Barcelona at Vicente Calderon Stadium on September 19, 2010 in Madrid, Spain. (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

Quando si condivide il campo con campioni importantissimi, quei 90 minuti rimangono impressi nella memoria. Soprattutto se c'è di mezzo qualche problema... L'ex viola rivive una personalissima sfida fra Atletico e Barcellona.

Redazione Il Posticipo

Le partite che ogni giocatore si ricorda meglio sono quelle in cui si vince qualcosa di importante o in cui si manca l'occasione di farlo. Vero, ma fino a un certo punto. Quando si condivide il campo con campioni importantissimi, quei 90 minuti rimangono impressi nella memoria. Soprattutto se c'è di mezzo qualche problema... Per esempio, c'è una delle tante sfida tra Atletico Madrid e Barcellona che Ujfalusi ricorda molto bene. L'ex difensore della Fiorentina ha ripercorso, come riportato da Mundo Deportivo, quanto sia stato difficile convivere con l'incubo...di aver procurato un grave infortunio a Messi.

PAURA - Ujfalusi è stato protagonista involontario della sfida giocata nel settembre del 2010, caratterizzata da una "carezza" troppo affettuosa sulla caviglia dell'argentino. Seguita da momenti di puro terrore e pesantissime critiche. "Ero molto dispiaciuto. Quando ho visto la caviglia di Messi è stato orribile. Ero sicuro di andare a prendere il pallone, ma ho centrato anche lui. Mi sono rasserenato solo dopo aver saputo che l'infortunio non era grave". Un sollievo anche per la carriera di entrambi considerando che il difensore fu accusato di messicidio. "Se il mio intervento lo avesse lasciato fuori dal campo per sei o otto mesi, mi sarebbe toccato emigrare. Sarei finito a giocare a Bali, in Indonesia".

IMPATTO - Ujfalusi ammette le sue colpe, ma precisa anche come tutto sia stato amplificato dalla sua... vittima. "Alla fine della partita ho chiesto ad Aguero di inviare a Leo un messaggio di scuse. Volevo sincerarmi stesse bene. Dopo qualche giorno mi ha riposto, scrivendomi di non preoccuparmi. Sarebbe rientrato in poche settimane. A quel punto mi sono definitivamente tranquillizzato. Non avrei mai voluto fargli del male. Comunque credo che se in questa vicenda non fosse stato coinvolto Messi, ma un giocatore più "normale", sarebbe stato tutto diverso. Il mio intervento non avrebbe avuto un tale impatto mediatico". Possibile, anche perchè la Pulce, dopo un mondiale complicato, si era appena rimessa in sesto e stava per iniziare la cavalcata verso la Champions League vinta contro il Manchester United. Ma vista la qualità di quella rosa del Barça, anche se l'ex viola avesse infortunato "soltanto" un Iniesta, sarebbe stato comunque un problema!