UEFA, ok alle 5 sostituzioni nelle competizioni europee

In un calendario così fitto, bisognerà gestire al meglio le energie. La UEFA viene incontro ai club.

di Redazione Il Posticipo

Molte federazioni hanno deciso di mantenere le 5 sostituzioni per evitare il più possibile il presentarsi di infortuni. Se dopo il lockdown il provvedimento era necessario per via delle lunga pausa forzata, ora lo sembra ancor di più a causa del calendario infittitosi e dello scarso tempo dedicato alla preparazione atletica. Tema delicato: e anche la UEFA conferma le 5 sostituzioni a partita nelle competizioni europee.

5 – Come riporta El Mundo Deportivo, la riunione del Comitato Esecutivo presieduto da Aleksander Ceferin ha confermato le cinque sostituzioni nelle competizioni UEFA. Accolta, dunque, la “mozione Low”. Oltre a ciò, la federazione europea ha confermato le date dei vari eventi internazionali tra cui Champions e Europa League, Nations League, l’Europeo e la Champions League Femminile. Dunque, le squadre possono aggiornare i propri calendari e organizzare per tempo la gestione dei vari eventi. Le cinque sostituzioni permetteranno, soprattutto ai giocatori impegnati in più competizioni di riprendere fiato e gestire le energie e agli allenatori di poter ruotare al meglio gli uomini per prevenire infortuni.

LE DATE – Arrivano anche le date: la fase finale della Nations League si giocherà dal 6 al 10 ottobre 2021. Anche in questa competizione, come per le qualificazioni europee ai mondiali in Qatar del 2022, le sostituzioni a disposizione dei commissari tecnici saranno 5 invece delle canoniche 3. Roberto Mancini e gli altri Ct, vista la situazione, ringraziano. Nella riunione è stato anche comunicato quali sono le nazioni che hanno dato la propria disponibilità per giocare le fasi finali della Nations League: Italia, Olanda e Polonia. Le gare delle nazionali sono state programmate ma dovranno essere approvate anche dalla FIFA. Soluzione trovata, ma resta la convivenza con il Covid. E considerando che in molti paesi c’è una nuova impennata di casi il primo passo è evitare nuovi stop.

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