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Ucraina, incredibile ma vero: finte partite organizzate per truffare le agenzie di scommesse

A fine marzo viene annunciata la nascita della Azov Cup, un quadrangolare che doveva far affrontare quattro squadre minori del calcio ucraino. Niente di vero, ma tutto talmente organizzato bene che ci cascano in molti. Compresi i bookmakers, che...

Redazione Il Posticipo

Lockdown, isolamento sociale e niente partite. Per gli amanti del calcio, una situazione insostenibile, così come per le agenzie di scommesse. Con lo sport bloccato quasi ovunque, non ci sono più eventi per cui proporre quote. E così vengono a mancare gli introiti, così come agli scommettitori viene a mancare un'abitudine (in certi casi, un vero e proprio vizio). Qualcuno questo discorso l'ha preso a cuore e ci ha anche guadagnato sopra. Come riporta Agipronews, in Ucraina è stato organizzato un vero e proprio torneo fantasma, su cui era possibile scommettere. Peccato che le partite in campo non siano mai esistite.

AZOV CUP - Una strana storia, che inizia a fine marzo, quando viene annunciata la nascita della Azov Cup, un quadrangolare che doveva vedere impegnate quattro squadre minori del calcio ucraino: FC Berdanysk, FC Lozovatka, Tavria e Melitopol Cherry. Niente di vero, ma tutto talmente organizzato bene che ci cascano in molti. Pagina Facebook, un sito internet che richiama quello dei campionati regionali locali, insomma, c'è tutto per farlo sembrare un vero e proprio torneo. Che sembra una manna dal cielo per gli appassionati di calcio, ma anche per le agenzie di scommesse, che hanno aperto le puntate, ben felici di aggiungere un evento a un calendario attualmente poverissimo.

LASCOPERTA - Nelle prime due "giornate" va tutto a gonfie vele, anche perchè i truffatori riescono a fare in modo che sembri davvero che si giochi. Alle agenzie di scommesse arrivano i "live" delle partite, con ammonizioni e reti finte comunicate in tempo reale attraverso uno dei maggiori provider al mondo di risultati in diretta, vittima della truffa tanto quanto i bookmakers. Poi, al terzo appuntamento, si scopre che in realtà in campo non ci è mai andato nessuno. E a specificarlo arriva addirittura la Federazione ucraina: "Le gare apparentemente in programma nell’ultimo mese non sono state disputate e sembrano create appositamente da bande che truffano le società di scommesse". A chi è giovata questa storia? Ovviamente agli organizzatori del finto torneo, che sapevano benissimo quanto sarebbero "finite" le partite e quindi hanno potuto scommettere e incassare, truffando in questa maniera le agenzie che hanno deciso di quotare l'evento. Una situazione talmente assurda...da essere vera.