“Two Zidane is meglio che one”: per Luca seconda da titolare con papà in panchina?

“Two Zidane is meglio che one”: per Luca seconda da titolare con papà in panchina?

Zinedine Zidane, tornato sulla panchina del Real Madrid, dovrebbe trattare il figlio come ‘uno dei tanti’ a disposizione. Ci riuscirà? Secondo As… no: Luca potrebbe giocare titolare contro l’Huesca.

di Redazione Il Posticipo

Tornato sulla panchina del Real Madrid, Zinedine Zidane, oltre a dover raccogliere la pesantissima eredità lasciata da Lopetegui e Solari, deve affrontare anche un altro problema: allenare una squadra in cui gioca… suo figlio. Padre e figlio si sono appena sfiorati professionalmente: sono riusciti ad abbracciarsi soltanto nella scorsa stagione, tra l’altro non senza polemiche, prima di quest’anno. Luca arrivava in seconda squadra quando suo padre veniva promosso sulla panchina della prima ed è arrivato in prima squadra giusto in tempo per guardare suo padre sollevare la Champions League. Ora, però, la leggenda della nazionale francese deve trattare il figlio come ‘uno dei tanti’ giocatori che ha a disposizione. Ci riuscirà? Forse. Secondo la testata As… no: Luca Zidane giocherà titolare contro l’Huesca!

FUORI? – Negli ultimi giorni, a Madrid, qualcuno sosteneva che Zidane Senior volesse “comprarsi” la fiducia di Florentino Perez e anche dell’ambiente mettendo alla porta suo figlio Luca il cui contratto scadrà il prossimo anno. Lo scorso anno, aveva già schierato suo figlio in porta in una partita contro il Villareal e tale decisione aveva suscitato qualche polemica la cui prima pietra era stata scagliata da Kiko Casilla, all’epoca il secondo di Keylor Navas. E contro l’Huesca? Beh, oggi, Kiko Casilla è in prestito in Inghilterra, al Leeds e quindi non dovrebbe creare ‘problemi’ e il figlio d’arte potrebbe prendere al volo questa opportunità per scendere in campo per la seconda volta con la prima squadra del Real Madrid.

TITOLARE – Proprio nella conferenza stampa di ieri l’allenatore delle Merengues ha dato qualche indizio. Non che ce ne fosse un gran bisogno! In effetti, la scelta di far scendere in campo il giovane Zidane è piuttosto obbligata: “È il terzo portiere” ha detto Zizou e se il primo, Courtois, è infortunato al retto femorale della gamba destra, il secondo, Navas, non si è allenato con la squadra per via del lunghissimo viaggio in Guatemala, contro la cui nazionale ha giocato con la sua Costa Rica. Quindi, a meno di un forzatissimo atto di sfiducia nei confronti del figlio, l’ultimo portiere del Real che abbia alzato la Champions League non dovrebbe giocare. Chissà, magari, il terzo portiere coglierà la palla al balzo per mettere in difficoltà i primi due portieri della squadra facendo capire al mondo del calcio che, in fondo, i geni di papà ci sono: bisogna solo stimolarli nel modo giusto!

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