Tutti gli occhi puntati su Zlatan: “In MLS mi sento… nel mirino”

Tutti gli occhi puntati su Zlatan: “In MLS mi sento… nel mirino”

In seguito a una gomitata a un avversario durante la partita, il comitato disciplinare dell’MLS ha ammonito verbalmente Zlatan Ibrahimovic. Che si giustifica dicendo che si sente… “nel mirino”.

di Redazione Il Posticipo

Non è facile. Non è facile essere il migliore. Non è proprio semplice convivere con la consapevolezza di non aver nessuno al proprio livello da sfidare, nessuna opportunità per misurarsi realmente. In effetti, non deve essere proprio facile essere… Zlatan Ibrahimovic. Lui è immenso, immerso in questo mondo mediocre e in quelle ‘poche’ occasioni in cui qualcuno osa cercare di coglierlo in fallo non può tacere. Così, in seguito a una gomitata a un avversario durante la partita, il comitato disciplinare dell’MLS ha ammonito verbalmente lo svedese che si giustifica dicendo che è… “nel mirino“.

SONO IL MIGLIORE MA… –Sento come se fossi sempre nel mirino di qualcuno. Ma quando sei il migliore, in un certo senso, è normale. Mi sento in questo modo e questo non va bene perché gioco la mia partita e devo sentirmi libero di esprimere il mio calcio e non stare a sentire dopo la partita che la gente sta a guardare ogni dettaglio di ciò che faccio“. Queste e non solo, le parole di Ibra riportate da ESPN. Ma ce l’ha la certezza che queste persone… non lo infastidiscano più? Beh, il gigante svedese cerca di convincere chi lo ha ammonito della bontà del suo punto di vista. Perché, del resto, lui è Zlatan. E quindi ha ragione.

… COME TUTTI GLI ALTRI? – Ma ha ragione solo perché è Zlatan? Beh, in effetti, se un giocatore viene trattato diversamente da tutti gli altri è proprio il gioco a risentirne. “… Perché questo non è parte del gioco. C’è un arbitro che fa il suo lavoro. Se si esagera, lo capisco, c’è questo comitato disciplinare ma cosa c’è di peggio che essere osservato nel dettaglio in ogni partita? Sono un professionista come glia altri. Dovrei essere trattato come gli altri. Se non possono fermarti sul campo, è così e basta: non puoi fare nulla a riguardo“. Ma Zlatan non è come gli altri. E questo lo sa bene.

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