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Tutti contro Pep: “Lo scienziato pazzo, ha scoperto un nuovo modo per perdere”

(Getty Images)

Come gli è accaduto spesso negli ultimi anni nelle partite a eliminazione diretta, il catalano...rischia di averci pensato un po' troppo e di essere andato in confusione. E la stampa non perdona...

Redazione Il Posticipo

Si chiude la strana stagione 2020/21, quella che paga le conseguenze del Covid-19 e che è costretta a far entrare oltre sessanta partite in un periodo di tempo anche più breve del solito. E si conclude con una finale di Champions League che lascia un dubbio perlomeno legittimo: l'ha vinta Tuchel o l'ha persa Guardiola. A prima vista, impossibile togliere i meriti al tedesco, che è riuscito per la terza volta in poco tempo a imbrigliare i campioni di Inghilterra, già messi in difficoltà sia in FA Cup che in campionato. Ma siccome dall'altra parte c'era uno dei migliori tecnici del mondo, da cui ci si aspetta sempre il coniglio dal cilindro, molti ritengono che sia stato proprio Pep a regalare il match al collega.

FERNANDINHO - Come gli è accaduto spesso negli ultimi anni nelle partite a eliminazione diretta, il catalano...rischia di averci pensato un po' troppo e di essere andato in confusione. O almeno, questa l'impressione che hanno avuto molti quando hanno visto la formazione schierata dal City. Fuori Fernandinho, vero equilibratore della squadra, e largo a un 3-4-3 certamente inatteso e che non ha dato i risultati sperati. E quindi partono le critiche, perchè la stampa, soprattutto quella inglese, certe cose non le lascia passare con troppa facilità. "Ha scoperto un nuovo modo per perdere", sottolinea il Guardian. "Una tattica che ha fallito", fa eco la BBC. "Un undici ridicolo e imprudente", sentenzia il DailyMail. Insomma, solo tante critiche per il catalano. Che stavolta viene affossato proprio citando la sua solita capacità di inventare.

 (Photo by Julian Finney/Getty Images)

SCIENZIATO - "Lo scienziato pazzo", così il Sun definisce il tecnico del City, vista l'idea di sconvolgere la squadra. "Pep Guardiola ha superato la delicata linea tra il genio e la follia e ha deciso che la finale di Champions fosse il momento migliore per realizzare uno sei suoi esperimenti da scienziato pazzo. Il grande alchimista del City ha però solo creato una bomba puzzolente, quando un City senza un centrocampista difensivo e senza un centravanti è stato totalmente surclassato". A conti fatti, quindi, l'idea di tenere fuori Fernandinho e di schierare uno Sterling abbastanza fuori fase sono i capi d'accusa per Pep. Che si è difeso spiegando di aver semplicemente schierato la squadra che riteneva migliore. Ma l'albo d'oro, che premia Tuchel, non volge decisamente a suo favore...