Turchia-Svezia, l’arbitro sotto accusa: “Vedo le immagini, se ho sbagliato vi do due rigori…”

A fine primo tempo del match di Nations League, Berg va a lamentarsi dal fischietto romeno Kovacs. Che fa allo svedese una promessa: se ha sbagliato a valutare un episodio nel primo tempo…rimedierà nella ripresa. Alla fine ne fischia uno e la Turchia minaccia il reclamo.

di Redazione Il Posticipo

Turchia-Svezia, 0-1, rete su calcio di rigore messo a segno nella ripresa da Granqvist. Scandinavi con ancora la possibilità di essere promossi in A (servirà battere la Russia), turchi matematicamente retrocessi nella serie C della Nations League. Fin qui, nulla di strano. Ma a fine partita i gialloblù ringraziano il portiere della Roma Olsen, che si è messo in luce con un paio di interventi importanti, e…l’arbitro. Le dichiarazioni di Marcus Berg, rilasciate ad Aftonbladet e riportate da A Bola, possono infatti scatenare un vespaio di polemiche in grado di portare alla ripetizione della partita incriminata. Tutta questione…di calci di rigore.

PROMESSA – Il primo della serie è quello non concesso dall’arbitro, il romeno Istvan Kovacs, proprio all’attaccante svedese. Che a fine primo tempo, come da lui stesso confermato, si va a lamentare con il fischietto. “A fine primo tempo sono andato a parlare con l’arbitro per protestare per un fallo da rigore che mi hanno fatto e che lui non ha segnalato. Ci siamo seduti nello spogliatoio, io gli ho spiegato il mio punto di vista e lui mi ha fatto una promessa: ‘Vado a rivedermi le immagini, se dimostrano che ho sbagliato nell’azione per cui stai protestando, ti do due rigori nel secondo tempo’”. Una battuta…o forse no?

OMOLOGAZIONE – Fatto sta che nella ripresa la Svezia vince la partita proprio per un calcio di rigore concesso per fallo su Berg. E a quel punto la domanda è…d’obbligo. Possibile che il discorsetto nell’intervallo possa aver avuto qualche effetto concreto nel secondo tempo? “Ce ne ha dato uno solo, ma abbiamo vinto comunque quindi va bene così. E penso che anche quello concesso sia solare, anzi, avrebbe potuto anche darcene un altro”, chiosa Berg. Ma la Turchia, come segnala Marca riportando notizie dalla stampa locale, starebbe pensando di chiedere la mancata omologazione della partita proprio sulla base delle dichiarazioni di Berg. Una bella gatta da pelare per la UEFA. Che si sarebbe certamente evitata se ci fosse stata la VAR. Ma per quello, appuntamento alla prossima edizione.

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