Turchia, la moglie dell’ex nazionale Emre Asik accusata di tentato omicidio: ha pagato un sicario per uccidere e seppellire suo marito, ma…

Di strane storie, il calcio ne racconta parecchie, soprattutto fuori dal campo. Non capita però tutti i giorni di sentire di un ex calciatore di livello internazionale che ha rischiato di essere ucciso da un sicario. Una storia che coinvolge il turco Emre Asik, che per poco…non ci lascia la pelle.

di Redazione Il Posticipo

Di strane storie, il calcio ne racconta parecchie, soprattutto fuori dal campo. Non capita però tutti i giorni di sentire di un ex calciatore di livello internazionale che ha rischiato di essere ucciso per questioni che riguardano soldi. E ad organizzare il tutto ci ha pensato…sua moglie. Una storia che coinvolge il turco Emre Asik, che in carriera ha giocato con il Galatasaray, il Fenerbahce e il Besiktas e che per poco…non ci lascia la pelle.

SICARIO – Emre e Yağmur Asik si sono sposati nel 2012, non sono divorziati e hanno tre figli. Eppure, come racconta AS, la moglie dell’ex calciatore, oltre trenta presenze con la nazionale turca tra 1993 e 2010, è stata accusata di aver tentato di assassinare suo marito. La testata spagnola spiega che la donna si è messa in contatto con un sicario, al quale avrebbe offerto 10 milioni di lire turche (poco più di un milione di euro) per uccidere l’ex difensore e seppellirlo in un luogo sicuro. Alla fine però il piano è fallito, perchè lo stesso sicario ha deciso di rivelare tutto all’ex calciatore. Prima di rivolgersi al sicario, la moglie di Emre avrebbe chiesto di assassinare suo marito al suo amante, che è stato anche lui arrestato.

AMANTE – E che ha raccontato qualche dettaglio in più su quello che è successo: “Ho una relazione con Yağmur e lei pensava solo ad ereditare i soldi che avrebbe ricevuto dopo la morte di Emre Asik. Mi ha chiesto di ucciderlo, ma io le ho detto di no. Una volta mi ha portato un pezzo di carne, voleva che sparassi. Ho provato a farlo, ma ho chiuso gli occhi e lei mi ha detto: ‘non sei in grado di farlo'”. Da qui la decisione di rivolgersi a un professionista, a cui la donna secondo l’accusa ha procurato un’arma e con il quale ha verificato alcune zone intorno alla città di Düzce per capire dove sotterrare il cadavere. Ma alla fine la coscienza del sicario ha avuto la meglio. Per fortuna di Emre Asik.

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