Turchia-Croazia, è caos Covid-19: Vida gioca il primo tempo, ma è positivo

Un secondo stop potrebbe essere fatale per l’industria del calcio, che in tutto il mondo ha un fatturato altissimo. E quindi si è deciso di continuare, tra protocolli e qualche errore di valutazione forse evitabile. Come quello avvenuto nel match tra Turchia e Croazia a Istanbul, in cui Vida ha giocato da positivo al Covid.19.

di Redazione Il Posticipo

La seconda ondata della pandemia di Covid-19 è ormai purtroppo realtà, con numeri di contagi e di decessi che in tutta Europa raggiungono (se non superano ampiamente) quelli di marzo e di aprile. Stavolta però non si è fermato tutto come avvenuto mesi fa e anche il calcio sta provando ad andare avanti, tra una difficoltà e l’altra. Un secondo stop potrebbe essere fatale per un’industria che in tutto il mondo ha un fatturato altissimo e quindi si è deciso di continuare, tra protocolli e qualche errore di valutazione forse evitabile. Come quello avvenuto nel match tra Turchia e Croazia a Istanbul.

POSITIVO – Il centrale del Besiktas Domagoj Vida, una delle stelle della cavalcata croata a Russia 2018, è infatti stato sostituito a metà partita dal CT Dalic. Tutto normale, visto che si trattava di un’amichevole. Se non fosse che, come spiegato da un comunicato ufficiale della federazione croata, il problema era forse anche un altro: il difensore è positivo al Covid-19. Ma perchè la notizia è arrivata a partita in corso? La ricostruzione parla di test effettuati nella mattina di mercoledì in vista della partita contro la Svezia, dopo che i precedenti, quelli del lunedì proprio per il match con la Turchia, erano stati tutti negativi.

ISOLATO MA… – Nessuno però aveva fatto i conti con una s0spetta positività emersa quando la squadra era già in campo. La federazione croata spiega che Dalic aveva comunque già deciso di sostituire il calciatore, che è stato immediatamente isolato e che almeno ha la fortuna di essere già nella città in cui gioca abitualmente. Il problema però è di più ampio respiro, perchè come spiega Goal prima del match il difensore croato era stato pizzicato a salutare compagni e avversari. Che ora dovranno sottoporsi di nuovo al tampone, con il rischio di un focolaio nella nazionale croata. E anche per i tanti biancorossi di casa nostra (Pasalic, Rog, Badelj, Brozovic, Perisic e Kalinic) sono ore di attesa…

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