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Turchia, commentatore licenziato durante Marocco – Canada: ha nominato Hakan Sukur

Turchia, commentatore licenziato durante Marocco – Canada: ha nominato Hakan Sukur - immagine 1
L'ex calciatore è un nemico giurato di Ergogan. E chi ne parla, paga.

Redazione Il Posticipo

Sostituito nell'intervallo. E poi mandato a casa. Non è la sorte di un calciatore ai mondiali, ma di un commentatore televisivo turco che, come riportato da serbiaposten.com ha perso il lavoro nell'intervallo di Marocco - Canada. Nessun errore tecnico, ma uno scivolone diplomatico imperdonabile. Ha pronunciato in diretta televisiva il nome di Hakan Sukur.

LICENZIATO

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Il protagonista della storia è Alper Bakircigil che sulla TV turca ha citato l'ex centravanti dell'Inter in relazione al gol del Marocco. Zyech aveva infatti realizzato la rete più veloce dal fischio d'inizio. In gol dopo appena 4'. Una vera e propria prodezza in un mondiale. Evento che ha richiamato l'impresa dell'attaccante turco detentore del record. Un paragone giornalisticamente impeccabile ma inaccettabile in Turchia, dove Hakan è un nemico giurato del presidente Erdogan. E ne ha preso atto anche il telecronista, sostituito nel secondo tempo. L'uomo, secondo quanto riportato, ha poi fatto sapere attraverso il proprio account di essere stato licenziato ma il tweet è stato rimosso.

Turchia, commentatore licenziato durante Marocco – Canada: ha nominato Hakan Sukur - immagine 1

NEMICO

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Stupisce chi si stupisce. Hakan Sukur è e resta una leggenda assoluta del Galatasaray e della nazionale turca. Vi ha giocato 112 partite e segnato 51 gol. Ha trascinato la sua selezione al terzo posto ai Mondiali nel 2002, ma il suo nome è finito nel dimenticatoio. Semplicemente, non se ne deve più parlare, perché dopo aver terminato la sua carriera, è entrato in politica. Era un membro del partito di Erdogan, tuttavia, due anni dopo ha lasciato il partito ed è diventato un grande nemico dell'uomo più potente della Turchia. Le autorità turche lo hanno collegato a Gulen, l'uomo accusato da Erdogan di aver architettato un sanguinoso tentativo di colpo di stato del 2016. Quanto basta per costringerlo all'esilio negli Stati Uniti d'America. Il suo ultimo avvistamento è in California dove si è dovuto reinventare ripartendo di fatto da zero. Da cameriere a tassista, per guadagnarsi uno stipendio dignitoso.