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Tumbakovic, CT Serbia: “Il problema di Jovic… è Jovic”

Il talento non basta; per affermarsi serve la completa dedizione alla causa. Jovic, classe 1997, sta lentamente uscendo dai riflettori europei.

Redazione Il Posticipo

Il talento, nel calcio di oggi, non basta più. Essere più bravo degli altri può portarti al alti livelli, ma per confermasi grandi giocatori è essenziale la completa dedizione alla causa. Luka Jovic, classe 1997, sta vivendo un periodo di carriera complicato. Un paradosso, per un calciatore che, a conti fatti, la carriera l'ha iniziata da poco, ma quando il Real Madrid ti compra per 60 milioni, non esistono scusanti.

NAZIONALE -  Dello stesso pensiero Tumbakovic, selezionatore della nazionale serba.Le sue parole sono state riportate da Marca:"Osservo ogni giocatore e gli chiedo il massimo impegno con la nazionale, e non ho mai rinunciato a nessuno". Risposta che lascia poco spazio alle interpretazioni alla domanda sul perché Jovic non faccia parte della rosa serba: "Uno di quelli che si è allontanato dalla nazionale è Jovic, e la verità è solo una: il problema di Luka Jovic, è Luka Jovic. Non c'è nessun conflitto tra Luka e me". 

IMPEGNO - Tutto nasce a settembre, quando nella sfida contro il Portogallo l'attaccante scende in campo per 3 minuti, per poi sostenere di essersi infortunato e tornare prontamente a Madrid. "All'improvviso abbandonò gli allenamenti, non rispondeva. Come allenatore conterò sempre su un giocatore della sua classe, altrimenti non sarei professionale. Però è lui che deve convincere i media, i tifosi, la Federazione e me come allenatore, che è pronto e responsabile. E non ha dato nessun segnale sotto questo punto di vista". Parole dure, che non lasciano spazio all'immaginazione e regalano un contorno nitido del periodo che sta vivendo il classe 1997. Anche a Madrid, le cose non vanno meglio: nonostante il Real non brilli per continuità, il serbo ha giocato da titolare solamente 3 partite.