Tuchel scarica Cavani per Icardi: “Gli manca il ritmo, deve gestire questa competizione e Mauro è in un momento perfetto”

Tuchel scarica Cavani per Icardi: “Gli manca il ritmo, deve gestire questa competizione e Mauro è in un momento perfetto”

Quando il Paris Saint-Germain ha portato via Icardi da Milano, sponda Inter, ci si è subito posti una domanda: e Cavani, che fine fa? Il fatto che Maurito, entrato al suo posto, abbia deciso la partita contro il Brest, non gioca certo a favore dell’uruguaiano…

di Redazione Il Posticipo

Il momento è arrivato. Ed era prevedibile che andasse così. Quando il Paris Saint-Germain ha portato via Icardi da Milano, sponda Inter, ci si è subito posti una domanda: e Cavani, che fine fa? Il Matador è uno dei calciatori preferiti dei tifosi della squadra francese, ma gli anni passano per tutti. Ed è stato quasi ovvio che l’arrivo dell’argentino potesse segnare una diminuzione delle presenze per l’ex Palermo e Napoli. Nella partita contro il Brest, Cavani ha iniziato da titolare ma non ha inciso. E il fatto che Icardi, entrato al suo posto, abbia deciso la partita, non gioca certo a favore dell’uruguaiano. Tuchel, dal canto suo, si ritrova con uno scontro tra titani.

COMPETIZIONE – E ai microfoni di Canal+ spiega che per il Matador la situazione è molto chiara: si gioca il posto con Icardi. E visti i numeri dell’ex interista, al momento la prima scelta non è lui. “Non è facile giocare con squadre del genere per un attaccante. E a Cavani manca il ritmo. Deve essere in grado di gestire questa competizione, perchè nel suo lavoro c’è. È sempre molto difficile per un centravanti, perchè è un ruolo molto importante. Ma non abbiamo altra scelta che accettare questa situazione e lavorare duramente. A volte ci si trova in una fase in cui ci si sente bene. In cui c’è un po’ di fortuna e tutto quanto va alla perfezione. E Mauro è esattamente in quel momento lì”.

SCADENZA – Quel momento, quello che permette a Maurito di buttare dentro il primo pallone disponibile e di realizzare la rete numero nove in dieci presenze con la maglia del PSG. Cavani dal canto suo è fermo a due e si vede superato da Icardi, oltre che nelle gerarchie, anche nell’amore dei tifosi. L’argentino si sta ambientando molto più facilmente del previsto e ormai si è preso il Parco dei Principi a suon di gol. E il bomber spodestato che fine fa? Difficile a dirsi, ma con questi presupposti il rinnovo del contratto, che va in scadenza a giugno, sembra davvero molto lontano. E finchè Icardi sarà in “quel momento lì”, sarà anche difficile dare torto a Tuchel se la prima maglia in avanti andrà sempre a lui.

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