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Tuchel racconta il suo esonero al PSG: “Con Leonardo ho parlato due minuti. Ho passato un Natale di m***a…”

(Photo by Michael Regan/Getty Images)

Licenziato il giorno prima di Natale. Lo scorso anno sotto l'albero Tuchel ha trovato esattamente questo, l'esonero da parte del PSG. Ora che è al Chelsea non ha rimpianti, ma non l'ha vissuta bene...

Redazione Il Posticipo

Licenziato il giorno prima di Natale. Una decisione che forse nemmeno Ebenezer Scrooge, il protagonista di "Canto di Natale" di Charles Dickens, avrebbe mai preso. Eppure Thomas Tuchel lo scoro anno sotto l'albero ha trovato esattamente questo, l'esonero da parte del Paris Saint-Germain. Una notizia clamorosa, anche se solo per tempistica. In fondo il contratto del tedesco al Parco dei Principi sarebbe comunque scaduto a giugno 2021 e, viste le frecciate che il tecnico e la società (in particolare Leonardo) si era scambiati nei mesi precedenti, di volontà di rinnovare proprio non ce n'era. E quindi i transalpini hanno giocato d'anticipo, portando Pochettino nella Ville Lumiere. Tuchel ci ha messo poco a tornare in sella, prendendosi il Chelsea e alla fine vincendo addirittura la Champions League. Ma ha comunque passato festività pessime.

PRESENTIMENTO - Lo ha confermato lui stesso, in una chiacchierata su SkyGermania riguardo i giorni che hanno portato al suo esonero il 24 dicembre 2020. Certo, la scelta è stata ufficializzata dopo cenoni e regali, ma il tedesco in fondo se lo sentiva anche prima. E dire che l'ultimo match sulla panchina del PSG non è stato per nulla negativo, anzi. "È stato molto sorprendente. Mi ricordo che il 22 dicembre, sentivo che sarebbe potuto succedere già dalle prime ore del pomeriggio. Ho avuto una conversazione con il DS Leonardo e poi ho sentito un'altra notizia al riguardo poco prima della partita contro lo Strasburgo il giorno dopo. Sentivo che avrebbero potuto esonerarmi, ma non ci volevo credere. E poi con lo Strasburgo abbiamo vinto 4-0". Non è bastato, perchè subito dopo il match è arrivata la mannaia.

NATALE - "Dopo di quella partita io e Leonardo abbiamo fatto una chiacchierata che è durato poco più di due minuti, perchè anche lui non aveva molte cose da dirmi. Quando mi sono alzato gli ho detto che dovevo sistemare le mie cose e me ne sono andato. Abbiamo preso quello che avevamo a Parigi e siamo tornati a casa per festeggiare il Natale. Certo, a livello lavorativo è stato un Natale di m***a, ma sotto l'albero ho trovato il Chelsea, il miglior regalo che potessi desiderare". A Stamford Bridge Tuchel ha cominciato benissimo, considerando che da subentrato è riuscito addirittura a vincere la seconda Champions della storia dei Blues. E a Londra la situazione è decisamente migliore rispetto a quella vissuta a Parigi. Strano, considerando che Dickens...era inglese, mica francese!