Tuchel punge Neymar: “Non è facile gestirlo. Ha un grande cuore, ma quando qualcosa non va…”

Chi ha detto che i campioni rendono più semplice il lavoro dell’allenatore? A volte può anche essere vero, ma capita che chi sa fare la differenza in campo sia però incontrollabile fuori. O almeno dentro lo spogliatoio. È il caso di Neymar, come conferma il suo tecnico…

di Redazione Il Posticipo

Chi ha detto che i campioni rendono più semplice il lavoro dell’allenatore? A volte può anche essere vero, ma capita che chi sa fare la differenza in campo sia però incontrollabile fuori. O almeno dentro lo spogliatoio. È il caso di Neymar, che quando gioca è uno spettacolo, ma non è affatto semplice da gestire per chi siede in panchina. In Spagna lo hanno imparato i tecnici che ha avuto a Barcellona, mentre a Parigi è stato il turno prima di Emery e poi di Tuchel. E proprio il tedesco, parlando a France Info, spiega che O Ney è un bravissimo ragazzo, con tanti pregi, ma…

GESTIONE – “Non è facile gestirlo. Neymar ha un grande cuore, ma non sempre mostra di essere un ragazzo generoso come è in realtà. Alcune volte ha un atteggiamento provocatorio e questo non mi piace, perché non è necessario”. Nulla di nuovo, perchè è un po’ quello che tutti in carriera gli hanno sempre rimproverato. I suoi compagni di squadra lo difendono sempre e lo adorano, dimostrando che il discorso sul buon carattere del brasiliano corrisponde a realtà. Ma dall’altro lato, gli avversari, gli arbitri e gli osservatori neutrali possono essere infastiditi dagli atteggiamenti esagerati del numero 10, che non gli fanno certo buona pubblicità.

CONTRATTACCO – E quindi Tuchel cerca di aiutarlo da questo punto di vista. Prendendolo in giro, ma anche tentando di capire a cosa sono dovuti i comportamenti che a volte rendono Neymar ingestibile. “Gliel’ho detto, insieme scherziamo molto e provo sempre a dirgli la verità. È provocatorio quando sente che c’è qualcosa di sbagliato, ma non lo è quando è calmo”. Insomma, se si sente attaccato il brasiliano contrattacca. Il che però lo rende molto facilmente vittima di provocazioni, come dimostrano le reazioni esagerate nei confronti di chiunque gli capiti a tiro (come il tifoso schiaffeggiato dopo la finale di Coppa di Francia contro il Rennes). Un bel grattacapo, quindi, per Tuchel. Che è anche troppo sincero nei confronti di una delle sue stelle…

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