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Tuchel, Lukaku e la Premier: “Romelu si metta al servizio della squadra. Rinvii? Servono coerenza e chiarezza”

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Il tecnico tedesco, a quasi un anno dal suo arrivo al Chelsea, non risparmia alcune bordate.

Redazione Il Posticipo

Tuchel a quasi un anno dal suo arrivo al Chelsea non risparmia alcune bordate. Il tecnico ne ha per tutti: dalla Premier a Lukaku. In conferenza stampa, come riportato da Football London non lascia spazio alle interpretazioni. "Non mi ero neanche reso conto dell'... anniversario. Sono sotto contratto fino al 2024 e provo a resistere perché la storia dice che non è così facile. Saranno i risultati a decidere la mia permanenza".

PREMIER - La Premier sta attraversando un momento complicato: la decisione di sospendere il derby del North London apre a diverse zone d'ombra sulla interpretazione delle norme: "Sono fortemente convinto che abbiamo bisogno di chiarezza e coerenza nel processo decisionale. E forse questo manca un po' altrimenti non dovrei rispondere a questa domanda. Personalmente la vicenda non mi riguarda, ma credo che i tifosi abbiano il diritto di sapere cosa stia accadendo. Io credo nelle regole e per dubitarne avrei bisogno di prove che al momento non ho. Né ho tempo e voglia di andarle a cercare, non posso disperdere le mie energie su decisioni che non mi appartengono e su cui non posso avere influenza".

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LUKAKU - Ne ha, invece, eccome su Lukaku. E anche in questo caso il tecnico è lapidario. "Contro il City ci aspettavamo di più da tutti i nostri giocatori offensivi. Lukaku è un giocatore chiave, quindi ci sarà sempre pressione su di lui. Penso che facciamo di tutto per aiutarlo. Esattamente come ritengo sia sbagliato concentrare le domande su un solo giocatore. L'unica via per trovare una soluzione, a questo punto, è di lavorare sodo. Il calcio è uno sport di squadra e non sono dieci giocatori al servizio di uno solo. Non sarebbe da Chelsea, ma non sarebbe neanche nella logica di questo sport. Ogni giocatore deve essere e porsi al servizio della squadra. Questo è il principio basilare e non può essere cambiato".