Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Tuchel, l’Atalanta inizia a preoccupare: “L’ho vista contro la Juve. Sarà molto difficile per noi”

Dopo la vittoria del PSG in amichevole contro il Le Havre, Thomas Tuchel ha parlato del futuro della sua squadra parlando anche dell'Atalanta.

Redazione Il Posticipo

Dopo la vittoria del PSG in amichevole contro il Le Havre, Thomas Tuchel ha parlato del futuro della sua squadra parlando anche dell'Atalanta. Una squadra che già temeva e adesso incute maggiore preoccupazione dopo la prestazione in casa con la Juventus. Le parole del tecnico del PSG sono riportate da Le Parisien.

RIPRESA - La ripresa è sempre più vicina, Tuchel lavora sul suo 4-4-2 iperoffensivo. "L'obiettivo è rendere sostenibile il nostro modulo. Ci sono situazioni da migliorare nel recupero della palla, ma le partite amichevoli ci servono per trovare il ritmo partita. Ho visto una squadra molto concentrata e molto calma. Neymar, Mbappé e Icardi stanno bene hanno voglia di allenarsi. Sono sempre triste di aver perso tre giocatori chiave per la Champions League. In ogni caso abbiamo ritrovato una buona alchimia di gruppo. Ottimo per il futuro".

CHAMPIONS - A proposito di Champions, Tuchel è rimasto impressionato dall'Atalanta. "Sarà complicato. Sarà una partita molto difficile, la squadra ha tantissima qualità. Ho avuto una ulteriore conferma sabato contro la Juventus. Ho visto in campo una squadra molto equilibrata, offensiva e con grande fisicità. Però non è ancora il momento di concentrarsi o preoccuparci pensando a questa partita. L'unica partita nella mia testa è la finale di Coppa di Francia con il  Saint-Etienne".

PREPARAZIONE - Dopo la sfida del 24, una settimana dopo Tuchel si giocare contro il Lione la Coppa di Lega. Un banco di prova per entrambe in vista Champions. "Dopo la Coppa di Lega avremo dodici giorni  di tempo per prepararci alla final eight di Champions League. È necessario avvicinarsi a quella competizione passo dopo passo. Il primo sarà la partita contro Saint-Etienne. Certamente dovremo lavorare parecchio sulla preparazione. Non siamo mai stati fermi quattro mesi. Ecco perché questa la definirei fase di riadattamento. Il lato positivo è che avremo maggiore freschezza rispetto a chi ha giocato tanto e in breve tempo".