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Tuchel, l’anti-Guardiola: “Prima dicevano non fossi in grado di batterlo, comunque non è una sfida fra noi”

LONDON, ENGLAND - APRIL 17: Thomas Tuchel, Manager of Chelsea celebrates following his team's victory in the Semi Final of the Emirates FA Cup match between Manchester City and Chelsea FC at Wembley Stadium on April 17, 2021 in London, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors.  (Photo by Adam Davy - Pool/Getty Images)

Rivincita della finale di Champions, ma anche primo spartiacque della Premier. I blues provano a scalfire nuove certezze al tecnico del City.

Redazione Il Posticipo

Chelsea - City. Rivincita della finale di Champions, ma anche un primo spartiacque della Premier. Non decisivo, certamente indicativo sulle potenzialità dei blues che dopo aver scalato l'Europa provano a scalfire nuove certezze a Guardiola, che ha perso le ultime tre sfide giocate contro Tuchel. Il tecnico tedesco minimizza il "record", incensa il rivale e si concentra sul campo. Le sue parole sono riprese da Football London.

KRYTPONITE - Ormai Tuchel sta a Guardiola come la Kryptonite a Superman. Il tecnico ci scherza su. "Non molto tempo si diceva che non riuscivo mai a battere Pep, quindi non do molto peso alle statistiche. E in ogni caso non giochiamo a tennis. Non sarà una sfida fra me e lui. Certamente gli ultimi risultati positivi alimentano fiducia ed autostima ma per me resta una sfida "50-50" dal livello altissimo come quello delle ultime partite che potevano chiudersi con qualsiasi risultato. Spesso sono i dettagli a decidere. Compreso l'episodio e un po' di fortuna. Sono convinto che anche il prossimo confronto sarà sulla scia dei precedenti. Ci sarà da soffrire, come sempre quando si affronta il City".

CONFRONTO - Parte della critica ritiene Tuchel fra i primi allenatori al mondo. Il tecnico però non vuole confronti. "Non so né voglio rispondere a domande su chi sia il migliore. Posso solo dire che ho enorme rispetto per Guardiola. Ha lasciato una impronta enorme sin dal primo anno in cui ha allenato. Ha vinto ovunque, ha una bacheca infinita e una enorme influenza. Non vedo alcun motivo per cui debba pensare di essere migliore di lui. Come Pep, cerco di svolgere il mio lavoro nel migliore dei modi possibile. E sono già felice di essere un allenatore più preparato di quanto fossi prima".

PROSPETTIVE - Anche una vittoria non cambierebbe le prospettive. "Vincere non è facile, ma alle spalle abbiamo un club che supporta e cerca di fornirci tutti gli elementi per spingerci oltre qualsiasi limite. Sono molto contento di poter lottare ad altissimo livello, sia per me che per il Chelsea. Cercheremo ovviamente di spingere al massimo. E poi vedremo dove saremo".