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Tuchel: “Il gol non deve condizionarlo. Se una donna non accetta un invito a cena, non si può costringerla”

(Photo by Oli Scarff - Pool/Getty Images)

Mentre a Londra si fa un gran parlare del possibile arrivo di Haaland, il tecnico tedesco a modo suo, sostiene il suo attuale centravanti.

Redazione Il Posticipo

Timo Werner e il  Chelsea, una storia complicatasi. Giunto a Londra, il centravanti tedesco sembra aver dimenticato i gol... in Germania. Tuchel, ovviamente, si aspettava qualcosa di diverso. E mentre nella City si fa un gran parlare del possibile arrivo di Haaland, il tecnico tedesco rincuora... a modo suo, il suo attuale centravanti. Le sue parole sono riprese da Football London.

IN FILA - Su Haaland c'è anche il Chelsea. Del resto, nessuna cifra è in grado di spaventare Abramovich. Se decide di non partecipare alla corsa sul norvegese, è solo perché non lo ritiene necessario. O solo perché vuole aspettare. Teoria portata avanti anche dal tecnico: "Su Haaland dobbiamo aspettare. C'è un pandemia in atto. Occorre capire come inciderà sui conti. Il Chelsea deve anche porsi altre domande. Su dove e come investire. Se ci sono giocatori cedibili che possano rendere sostenibile il progetto. In questo momento la situazione non è chiara. Occorre essere pazienti. E fidarci di chi è a disposizione".

WERNER - Come Werner. E in questo senso Tuchel ha una sua teoria. Esilarante quanto efficace. "Credo che Werner abbia effettuato un pessimo passaggio a Gundogan. Per me è andata così. Scherzi a parte, è fastidioso che tutti si appassionino nel parlare di un errore. Sembra che la vita si sia ridotta a parlare di come gioca Timo Werner. Sono felice che sia tornato qui, perché è un ambiente che lo protegge. Sicuramente è un è in un momento in cui gli manca la fiducia. E in le cose non gli riescono troppo facili, ma questo ragazzo segna da quando aveva cinque anni. Non si è mai fermato. Quindi può avere fiducia. Il suo cervello e il suo corpo ricordano cosa fare,  è assolutamente normale per lui segnare".

FIDUCIA - Il tecnico tedesco prova anche un paragone originale per incuorare il suo giocatore. "Tornerà, è solo questione di tempo. Ma è molto più facile a dirsi che a farsi. È il momento di non pensarci, di non leggere nemmeno di allenarsi di più. In questo momento è come se una donna non vuole uscire con te a cena. Non puoi costringerla a farlo. Magari, però è sufficiente solo un passo indietro e forse ti chiamerà. Intendo dire che Werner deve solo continuare a lavorare senza ossessionarsi. I gol arriveranno, specialmente se non ci penserà troppo".