Tuchel attacca i calendari troppo pieni: “Finiremo per uccidere i calciatori e ad avere problemi sono sempre i migliori…”

Che questa stagione sarebbe stata molto complicata per tempistiche e logistica era particolarmente ovvio. Aver iniziato con parecchie settimane di ritardo causa lockdown mondiale nella scorsa primavera presupponeva un’agenda strapiena per tutti. E quindi fioccano gli infortuni, che fanno arrabbiare non poco i tecnici…

di Redazione Il Posticipo

Che questa stagione sarebbe stata molto complicata per tempistiche e logistica era particolarmente ovvio. Aver iniziato con parecchie settimane di ritardo causa lockdown mondiale nella scorsa primavera presupponeva un’agenda strapiena per tutti, in particolare per chi gioca anche le coppe europee. Non è dunque una sorpresa se, oltre agli ormai onnipresenti calciatori isolati per colpa della pandemia, le infermerie dei club si riempiono di infortunati. Troppo poco tempo per riprendersi tra un match e l’altro e il fisico non regge. Al punto che Tuchel, tecnico di un PSG che è flagellato dai piccoli e grandi fastidi dei suoi, si lamenta chiaramente, come riporta Goal.

PREPARAZIONE – “Finiremo per uccidere i calciatori, lo dico da sempre. E questo accadrà perchè c’è un legame importante tra la preparazione alla partita e quello che si fa in campo. Nel calcio ad avere problemi sono sempre i giocatori migliori, perchè vanno a giocare in nazionale e quindi scendono in campo anche durante la pausa. E in più viaggiano, il che a mio parere è troppo. Non hanno una fase di recupero che possa permettere loro di riprendere poi la fase di preparazione. Non è un segreto, è sport, le performance e gli infortuni dipendono dalla preparazione. E senza preparazione, i giocatori sono più fragili e più difficili da gestire. Non è una scusa, è la verità. Cercheremo qualche soluzione a questa situazione e speriamo di trovarne”. E se ha problemi una corazzata come il PSG, figurarsi le altre.

STESSA BARCA – E infatti Tuchel lo sottolinea, è un problema condiviso, come dimostrano le richieste pressanti dei grandi manager della Premier di tornare alle cinque sostituzioni per dare fiato alle rose. “Seriamente, siamo tornati dalla Turchia e venerdì è stato il secondo giorno dopo la partita, che in termini di infortuni è il giorno più rischioso, quindi in allenamento non abbiamo fatto praticamente nulla. Stiamo lavorando sul recupero e stiamo facendo allenare un po’ quelli che non hanno giocato a Istanbul, ma sabato dovremo riprendere un aereo e giocare, stavolta in Ligue 1. Al momento attuale, perdiamo un calciatore a partita per infortuni. E non siamo gli unici ad essere preoccupati da questa situazione. Il Liverpool, il Manchester City, il Bayern Monaco, siamo tutti sulla stessa barca”. Che al momento balla parecchio…

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