Troppo vecchio per allenare? Macchè, Hodgson al coronavirus…non ci pensa: “L’età è solo un numero, posso fare il mio lavoro”

Troppo vecchio per allenare? Macchè, Hodgson al coronavirus…non ci pensa: “L’età è solo un numero, posso fare il mio lavoro”

Viste le linee guida del governo britannico, che chiedono agli ultrasettantenni un passo indietro quando verrà interrotto il lockdown, il Crystal Palace rischia seriamente di ritrovarsi…senza allenatore. Ma evidentemente da quelle parti non hanno fatto i conti con Roy Hodgson, 72 anni e nessuna voglia di rimanere a casa.

di Redazione Il Posticipo

In Inghilterra, come del resto altrove, il calcio ripartirà ovviamente a porte chiuse. In un campionato come quello inglese, la soluzione è vista come una vera e propria tragedia. Gli stadi pieni, d’altronde, sono il vero valore aggiunto della Premier League. Mai un posto vuoto, mai un’atmosfera che non regali brividi. Di fronte discorsi che riguardano la salute delle persone, però, anche la Premier, non può che fare un passo indietro ed accettare la decisione delle autorità. Ma non è tutto: essendo le persone anziane le più a rischio di vita contraendo il coronavirus, il Crystal Palace rischia seriamente di ritrovarsi…senza allenatore. Le linee guida del governo chiedono agli ultrasettantenni un passo indietro quando verrà interrotto il lockdown..

ETÁ – Ma evidentemente non hanno fatto i conti con Roy Hodgson, 72 anni e nessuna voglia di rimanere a casa mentre tutti gli altri torneranno ad allenarsi. Il tecnico del club londinese ha spiegato a beIN Sports che la sua carta di identità non influirà sulla volontà di riprendere ad allenare. E se lo dice il decano degli allenatori di Premier League… “Non sono per niente preoccupato. L’età è un numero. Quello che conta è come ti senti davvero. La tua età non deve essere per forza legata alla tua situazione fisica, alla tua salute o alla tua capacità di fare il tuo lavoro. Quindi non ho alcun problema. Quando mi chiameranno per tornare al lavoro, sarò contentissimo di tornare al mio posto”.

PAURA – Resta però la possibilità che qualcuno, anche molto più giovane di Hodgson, decida di non voler scendere in campo per paura di contrarre il virus. Alcune squadre tedesche, come il Lipsia, hanno dato libertà ai loro tesserati. E il tecnico inglese spiega che secondo lui anche il suo club farà lo stesso. “Quello sarà un argomento che dipenderà da persona a persona e alla fine la decisione spetterà al club. Ma sarei molto sorpreso, conoscendo sia il Crystal Palace che il presidente Steve Parish, se non ci fosse comprensione per un calciatore che viene e dice: ‘guardate, io ho seri dubbi e non vorrei giocare'”. Chi di certo non si lamenterà…è proprio il buon Roy….

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