Troppi impegni per i calciatori, Kroos attacca: “Siamo i burattini di FIFA e UEFA, ci spremono per motivi economici”

Toni Kroos parla poco, ma quando lo fa è meglio ascoltare attentamente. Nel podcast con suo fratello Felix, per quello che riguarda l’argomento dei troppi impegni dei calciatori, il centrocampista del Real Madrid non l’ha certo mandata a dire…

di Redazione Il Posticipo

Toni Kroos parla poco, ma quando lo fa è meglio ascoltare attentamente. Il tedesco, campione del mondo 2014, è celebre per la sua assoluta riluttanza verso tutto quello che invece sembra essere la norma per gli altri calciatori. Va a dormire presto, sta a casa con sua moglie e con i figli e non viene mai pizzicato in giro per locali o in atteggiamenti poco professionali. L’unica eccezione la fa per suo fratello Felix, con cui conduce un podcast, Einfach mal Luppenin cui spesso e volentieri regala concetti che vale la pena affrontare. E per quello che riguarda l’argomento dei troppi impegni dei calciatori, il centrocampista del Real Madrid non l’ha certo mandata a dire, come riporta la Bild

BURATTINI – I giocatori, spiega Kroos, possono farci poco se le federazioni continuano ad aumentare le competizioni per avere un riscontro economico… “Fondamentalmente, per quello che riguarda le cose in più che si inventano, noi siamo solo i burattini della FIFA e della UEFA. Si organizzano competizioni come la Nations League o si pianifica una espansione del Mondiale per club per spremere tutto finanziariamente il più possibile e ovviamente per ottenere il massimo da ogni singolo giocatore”. Bocciata anche la Superlega europea, che porterebbe i piccoli club a perdere di importanza, allargando il divario con le grandi società. “Quando le cose funzionano bene, è il caso di tenerle così come sono”.

ESULTANZE – C’è anche spazio per parlare di esultanze. E quelle moderne per Kroos sono bocciate.”Se ci sono movimenti o coreografie provate, per me diventa una cosa sciocca. Oppure quando qualcuno nasconde le maschere e poi se le mette”. E ogni riferimento a Griezmann e Aubameyang non è per nulla casuale. Meglio rimanere sul classico… “Quello che ho sempre trovato bello è il modo in cui esultava Gerd Müller. Semplicemente saltava e tirava su il braccio, solo tanta gioia, nient’altro”. Del resto, anche Kroos non è che sia celebre per esultanze smodate: “Quando segno sono molto contento dentro di me, ma lo mostro poco fuori”. Perfettamente in linea con il personaggio…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy