Trippier, la FA non molla: vengono a galla i messaggi del terzino agli amici

Emergono alcuni messaggi inviati agli amici nel periodo antecedente il trasferimento alla società spagnola. 

di Redazione Il Posticipo

Kieran Trippier è stato multato, anche se in questo momento la sanzione è stata sospesa, per aver incentivato a scommettere alcuni amici sul suo trasferimento all’Atletico . La FA però non s’arrende. E come riportato da APnews.com sono venuti a galla alcuni messaggi inviati agli amici nel periodo antecedente il trasferimento alla società spagnola.

SCOMMESSE – Tutto risale all’estate 2019, quando le voci di un trasferimento si fanno pressanti per il terzino destro, allora,  in forza al Tottenham. Giochi di mercato. Le solite voci, le costanti indiscrezioni, qualche smentita superficiale. Come è solito in Inghilterra, vengono pubblicate le quote relative al possibile trasferimento del calciatore. Proprio da questo muove l’accusa della FA che fra i risultati di 41 pagine pubblicati martedì ha anche alcuni messaggi inviati tramite whatsapp. Chiaramente il difensore non è stato accusato di aver truccato partite o alterato i risultati. Ecco perché se la cava  solo con 10 settimane. La sospensione di Trippier è stata inizialmente estesa per essere applicata in tutto il mondo dalla FIFA, ma è stata sospesa nel fine settimana, per consentire un ricorso.

MESSSAGGI –  I messaggi di Trippier a tuttavia non sono espliciti. Il ragazzo chatta con dei suoi amici che gli chiedono “consigli” sulle scommesse. Il 14 luglio risponde a un “Ci posso scommettere che andrai lì?” con un “Puoi farlo“, a un altro, a una domanda simile risponde: “Sì, amico, ma non prendertela se non dovesse andare in porto“. Il giocatore, fra l’altro, non era informato degli importi puntati dagli amici. Tuttavia la FA non molla. “Semplicemente non accettiamo che questi messaggi vengano letti come  “battute”. Lo scopo della messaggistica è abbastanza chiaro”.

FIDUCIA –  Il problema, secondo la FA è che pur non avendo la certezza che potessero verificarsi tali scommesse, il giocatore non ha fatto nulla per evitarle. Adesso però le informazioni sono pubbliche. Anche se restano aperte alcune polemiche in quanto la FA impedisce a chiunque sia legato a qualsiasi società professionistica di calcio di essere coinvolto nelle scommesse. Nel contempo però ben otto  dei 20 club della Premier League hanno società di gioco d’azzardo sulle loro maglie come sponsor.

 

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