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Trippier contro il pallone dei Mondiali: “Troppo leggero, se calci troppo forte sembra stia per volare via”

Trippier contro il pallone dei Mondiali: “Troppo leggero, se calci troppo forte sembra stia per volare via” - immagine 1
In questo Mondiale così pieno di controversie, si è parlato tanto di alcuni accessori da indossare in campo. E dopo le fasce da capitano e le maglie da gioco, arriva anche chi si lamenta...del pallone!

Redazione Il Posticipo

In questo Mondiale così pieno di controversie, si è parlato tanto di alcuni accessori da indossare in campo. Ci sono le fasce da capitano, quella arcobaleno con scritto "One Love" che è stata vietata, mentre quelle "Save the planet" e "No discrimination" (quest'ultima dagli ottavi di finale) sono state approvate dalla FIFA. Ci sono stati alcuni problemi con le maglie, con la Danimarca che non ha potuto allenarsi con una maglia che chiedeva il rispetto dei diritti civili in Qatar e il Belgio che ha dovuto coprire la scritta "Love" all'interno del colletto della sua seconda divisa da gioco. Ma ora, tanto per completare il tutto, arriva anche chi si lamenta...del pallone.

Pallone troppo leggero

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Stavolta niente di politico, ma le parole di Kieran Trippier, terzino dell'Inghilterra, faranno certamente discutere. Il calciatore del Newcastle, che si è preso la fascia destra della nazionale di Southgate tenendo in panchina il più quotato Alexander-Arnold, ha spiegato in dichiarazioni raccolte da Metro che l'Al Rihla, il pallone ufficiale della manifestazione, è difficile da gestire quando si tratta di cross e di tiri da lontano. "Mi sembra un po' troppo leggero. Dà l'impressione che se lo si calcia con un po' troppa potenza possa volare via. Ma è una di quelle cose a cui dobbiamo abituarci, vale per noi come per tutti quanti. E infatti ci alleniamo con i palloni da gara".

Come lo Jabulani?

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A confermare le difficoltà dei calciatori nel gestire l'Al Rihla, c'è una statistica abbastanza importante: degli 81 gol segnati finora in Qatar, soltanto 6 sono arrivati da tiri da fuori area. Il che potrebbe dimostrare che in effetti sono in pochi quelli che si sono già abituati al comportamento del pallone. "Ogni volta che sono andato a crossare mi è sembrato che il pallone fosse un po' diverso. Non che questo possa essere una scusa, eh. Voglio solo dire che sembra diverso, ma non dipende dal caldo o da qualcosa del genere". Insomma, persino per quanto riguarda il pallone c'è chi ha qualcosa da ridire. E non sarà certo felice l'Adidas, che per il quattordicesimo mondiale di fila produce il pallone ufficiale del torneo. Ma considerando che anche nel 2010 si era detto lo stesso dello Jabulani e poi è stato comunque un successo...